Il dolore
Calci e Padula più vicine dopo il gemellaggio tra le due Certose
calci. Un patto di amicizia nel nome della storia, dell’eccellenza dell’arte, della tradizione. Ma che guarda anche al futuro, alla cultura e all’economia del domani di due territori amici grazie alla loro rispettiva Certosa. È stato siglato proprio ieri mattina a Padula (Salerno) il patto di amicizia tra il Comune di Calci e il Comune di Padula. Due amministrazioni pubbliche che vedono la Certosa di Pisa a Calci e la Certosa di San Lorenzo di Padula già gemellate grazie all’iniziativa degli “Amici del Vallo di Diano in Toscana”, la Certosa di Calci, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e la Certosa di San Lorenzo di Padula. E che ora rafforzano ulteriormente il proprio legame «con lo scopo di mettere in contatto due realtà culturali geograficamente distanti ma custodi di un patrimonio culturale comune quale quello certosino» si legge in una nota dei due Comuni.
Sulla base di queste premesse e per stimolare maggiormente tali ambiziose finalità, Calci e Padula hanno scelto di tendersi la mano per inaugurare un percorso condiviso capace di proporre nuovi e importanti obiettivi di conoscenza e divulgazione delle caratteristiche storiche ed artistiche dei due monasteri tramite scambi culturali, visite guidate e convegni. Queste, in sintesi, le reciproche finalità ribadite dal sindaco di Padula, Paolo Imparato e dal sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti arrivato a Padula insieme all’assessora alla cultura, Anna Lupetti, per firmare un patto di amicizia tra i due enti.
«È un momento molto importante per i nostri Comuni che hanno la fortuna di ospitare due prestigiose certose monumentali – interviene l’assessora Anna Lupetti –. Da oggi ci impegneremo reciprocamente per stabilire ancor più stretti, produttivi legami tra i nostri enti e per favorire una migliore conoscenza di due inestimabili patrimoni storico-culturali».
Da oggi infatti entrambi i Comuni si impegneranno nello scambio reciproco di esperienze e informazioni, mettendo in contatto le istituzioni e le associazioni che operano nel campo dell’arte e della cultura e stimolando il sorgere di nuove relazioni istituzionali in campo culturale e artistico. «Al tempo stesso, attraverso percorsi condivisi, – conclude Ghimenti – favoriremo la diffusione della cultura e della storia dei nostri territori coinvolgendo i giovani, i cittadini e le tante associazioni attive e, soprattutto, daremo ancora più appetibilità turistica ai nostri paesi che vedranno aumentare il flusso di visitatori nonché le ricadute positive sulle attività ricettive e commerciali». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
