Sicurezza
Presidio contro la guerra e per lo stop a Camp Darby
pisa. «Stop alle aggressioni degli Stati Uniti in Medio Oriente». Le tensioni tra gli Usa e l’Iran riaccendono le sfide dei pacifisti e degli antimilitaristi che domani, alle 11, si ritroveranno in presidio davanti ai cancelli dell'installazione militare statunitense di Camp Darby per chiedere la fine delle ostilità in Medio Oriente, ma soprattutto «l'immediata chiusura» dell'enclave a stelle e strisce che sorge tra Pisa e Livorno e «di tutte le basi Usa-Nato e dell'Unione europea in Italia». Il sit-in, promosso dalle assemblee di Potere al popolo di Pisa, Livorno, Empoli-Valdelsa, Lucca, Bagno a Ripoli, Grosseto, Siena, Firenze, Valdera, Versilia e Prato, si inserisce in una serie di manifestazioni a livello nazionale per chiedere di evitare il conflitto. «La base Usa di Camp Darby è un avamposto delle politiche del terrore che dal secondo dopoguerra in poi sono costate milioni di morti in tutto il mondo - sottolineano i promotori -. Il governo Conte-bis sta portando l'Italia in guerra attraverso le numerose basi militari Usa e Nato presenti sul nostro territorio, attraverso il finanziamento dell'industria militare e la presenza dei militari italiani in territorio iracheno, attraverso la permanenza nella Nato, che comporta un ingente dispendio di risorse per fini militari e la complicità nelle politiche di guerra di questa coalizione. Chiediamo - è la richiesta degli organizzatori - l'immediato ritiro delle truppe italiane dall'Iraq e da tutti gli scenari di guerra, l'uscita dell'Italia dalla Nato e una drastica riduzione delle spese militari oltre all'immediata chiusura di Camp Darby e di tutte le basi Usa-Nato e Ue presenti in Italia». —
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