Gioco
Muore a caccia: la senatrice leghista esulta su Fb. Dura la replica di Susanna Ceccardi
La parlamentare pisana difende il suo commento su Facebook con 5 faccine sorridenti: "Perché uccidere una volpe? Se è uno sport la caccia, allora perché non vanno solo al poligono?"
CASCINA. La battuta di caccia alla volpe finisce in tragedia: un cacciatore spara all’amico che muore nel bosco. Succede a Mantova e la senatrice della Repubblica in quota alla Lega, Rosellina Sbrana, di Cascina, veterinario, attivista per i diritti degli animali e contro la caccia, condivide su Facebook il post della notizia e lo commenta con cinque faccine che sghignazzano. Faccine che sollevano un polverone sul social: c'è chi attacca Sbrana per la mancanza di rispetto verso il lutto, ma c'è anche chi sta dalla sua parte.
Tuttavia, la domanda ci appare legittima: cosa c’è da ridere?, le abbiamo chiesto. “L’articolo in sé mi fa sorridere. Alcuni cacciatori vedono qualcosa che si muove e sparano. Non è la prima tragedia che succede. Ci vuole prudenza. Sembra di capire che spesso chi va a caccia si esalta e spara senza un vero controllo. I due amici in questo caso sparavano alle volpi. Perché uccidere una volpe? Se è uno sport la caccia, allora perché non vanno solo al poligono? Lì possono divertirsi tranquillamente…”.
Insomma, la senatrice da poco diventata dirigente medico a tempo indeterminato, non nasconde le sue idee animaliste e anti caccia. Del resto basta scorrere la sua pagina Facebook per trovare notizie a favore di chi respinge la caccia come sport oltre alle violenze sugli animali. “Ho visto che siamo di fronte a un morto. Ma è assurdo che le persone rischino la morte per sparare alla volpe, che peraltro non è neppure una specie commestibile. A volte le persone, pur di sparare, non guardano neppure cosa uccidono, sparano per il gusto di farlo. Finiscono così per abbattere anche animali protetti o altro”. Rosellina Sbrana spiega non vedere niente di strano nel suo commento alla tragica notizia. “Vedrete dai commenti che tanti la pensano come me”.
Su Facebook dura la reazione di Susanna Ceccardi: "Ho letto in giro post che ironizzano sulla morte di questo pover'uomo. Scherzare sulla morte di qualcuno non è da ambientalisti, è solo squallido. Solidarietà alla famiglia"
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