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il dibattito 

Di Maio contro Conti sul caso edicola: «Sull’antimafia non ci si divide»

Di Maio contro Conti sul caso edicola: «Sull’antimafia non ci si divide»

Il sindaco di San Giuliano conferma la disponibilità a ospitare la struttura nel Parco della Pace “Tiziano Terzani”

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san giuliano. Botta e risposta tra Pisa e San Giuliano sulla vicenda dell’edicola della legalità rimossa dal Comune della città della Torre per la quale l’amministrazione sangiulianese si è resa disponibile a trovare una sistemazione. È di ieri la dura presa di posizione del sindaco Michele Conti anche nei confronti dei colleghi primi cittadini, ovvero Sergio Di Maio, “colpevoli” di essere intervenuti nel merito della questione della rimozione dell’edicola. E la replica del sindaco di San Giuliano non si è fatta attendere. «Le affermazioni del sindaco di Pisa rappresentano un’occasione persa per affrontare in maniera condivisa il tema dell’antimafia, tema su cui non ci si può dividere - scrive Di Maio - Nel suo intervento emerge anche una contraddizione molto netta: a parole sostiene vada affrontato un “percorso condiviso” basato sul “dialogo” , mentre nei fatti smonta l’edicola di nascosto e nel silenzio di un giorno di festa. Poteva farlo sapere con anticipo e in maniera molto chiara alle associazioni? Io credo di sì. Noi proponiamo di ospitare l’edicola nel Parco della Pace intitolato a Tiziano Terzani nella frazione di Pontasserchio. Luogo perfetto per farla vivere come punto di incontro e aggregazione intergenerazionale, tra scambio di libri e cultura, evidenziandone il valore simbolico. Valore in cui la maggioranza che mi sostiene e la comunità sangiulianese si riconosce da sempre e su cui non farà mai un passo indietro. Alla definizione gratuita e sgarbata di “comune rurale limitrofo” , rispondo che sono orgoglioso di vivere in un “comune rurale” Medaglia d’argento al merito civile e di amministrarlo. Tra istituzioni dovrebbe esserci un dialogo di ben altro livello. Spiace constatare il contrario.

Il caso in regione

Intanto il caso pisano finire a Firenze. I consiglieri regionali Pd Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni chiedono alla Regione di intervenire e di attivarsi affinché l’Amministrazione leghista faccia un passo indietro. «La rimozione dell’edicola confiscata alla mafia di Borgo Stretto a Pisa è stato un gesto ambiguo e provocatorio da parte dell’Amministrazione comunale leghista nei confronti di chi promuove la cultura della legalità. Un gesto su cui esprimiamo forte contrarietà e su cui auspichiamo si possa porre al più presto rimedio. Data l’importanza che in città, e non solo, l’edicola aveva assunto negli anni come presidio di contrasto alla criminalità e promozione della cultura della legalità soprattutto tra le nuove generazioni, sollecitiamo la giunta regionale ad attivarsi con ogni iniziativa utile affinché il Comune di Pisa individui una nuova collocazione, centrale e ben visibile, in cui ricollocare e riqualificare la struttura favorendo anche un sostegno economico per far sì che possa essere utilizzata a scopo sociale». —

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