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Contributi azzerati, stop allo scuolabus per gli alunni del villaggio rom di Coltano
La denuncia dell’associazione Articolo 34: il Comune ha tagliato i fondi per l’accompagnatrice facendo così perdere anche un posto di lavoro
PISA. Le campanelle sono tornate a suonare, ma non per tutti i bambini. Per almeno 25 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, residenti nel cosiddetto villaggio delle case minime di Coltano, la scuola non è (ancora) ricominciata. L’azzeramento dei fondi per il progetto di scolarizzazione, uno degli ultimi attivi a sostegno dei bambini del villaggio rom, deciso dall’amministrazione con l’approvazione del bilancio di previsione 2020, ha costretto la cooperativa che aveva in gestione il servizio di accompagnamento a non rinnovare il contratto di lavoro alla figura addetta, annullando di fatto il servizio di scuolabus dedicato ai minori rom di Coltano. . Paradossalmente il pulmino c’è, il conducente anche, ma senza l’accompagnatrice i bambini non possono salire sullo scuolabus e quindi raggiungere le scuole cittadine. A denunciarlo è l’associazione Articolo 34. «Si tratta di bambini residenti a Coltano, ad una distanza di dieci chilometri dalla scuola più vicina, che secondo le leggi nazionali, il regolamento comunale sul trasporto scolastico e il parere della Corte dei Conti hanno diritto ad essere accompagnati a scuola come ogni altro bambino - sottolinea Clelia Bargagli Stoffi, presidente dell’associazione -. Con l’approvazione del bilancio, il Comune di Pisa ha però deciso di tagliare anche i fondi dedicati a finanziare la figura dell’accompagnatore per il loro mezzo. I bambini, quindi, non possono salire sullo scuolabus».
Da martedì scorso, giorno di riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia, risulta vana l’attesa del passaggio dello scuolabus a bordo strada dei piccoli studenti. «Incredibilmente non c’è stata alcuna comunicazione tra l’assessora al sociale Gianna Gambaccini, che ha deciso di non rifinanziare il progetto, e l’assessora alle politiche educative Sandra Munno, responsabile del servizio di trasporto scolastico - prosegue Bargagli Stoffi -. Inoltre, non è stata prevista la sostituzione della figura dell’accompagnatrice, né il rinnovo, anche temporaneo, del contratto alla ragazza che effettuava il servizio, rimasta disoccupata di punto in bianco».
«È grave - aggiunge la presidente dell’associazione Articolo 34, che nei giorni scorsi si è attivata per chiedere la ripresa del servizio di trasporto - che non siano stati presi provvedimenti preventivi per impedire la sospensione di questo servizio pubblico ed è ancora più grave che, rilevato il problema, ancora oggi un cospicuo gruppo di studenti non abbia avuto accesso alla scuola. Mi auguro che questo problema, prevedibile dallo scorso mese visto il taglio dei fondi, venga affrontato e risolto immediatamente». Il servizio di scuolabus era uno dei punti previsti dal progetto di scolarizzazione dei bambini rom di Coltano, “annullato” dal totale taglio dei fondi. «Il servizio - conclude Bargagli Stoffi - presentava già diverse criticità e ci sono miglioramenti che vanno apportati anche sulle tempistiche di arrivo e partenza dei bambini dalle scuole, così come va previsto un trasporto anche per i ragazzi che frequentano le scuole superiori, almeno nel periodo dell’obbligo scolastico, ma intanto è essenziale che l’accompagnamento venga ripristinato». –
Danilo Renzullo
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