Il Tirreno

Pisa

raid nella notte 

Furgone-ariete per abbattere il cancello e sradicare l’inferriata dell’ingresso

Andreas Quirici
L’inferriata di protezione della porta da cui si entra nell’edificio e scaraventata a terra dopo che la banda l’ha sradicata utilizzando lo stesso furgone
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L’inferriata di protezione della porta da cui si entra nell’edificio e scaraventata a terra dopo che la banda l’ha sradicata utilizzando lo stesso furgone

Pisa. In cinque danno l’assalto alla ditta Autopratiche srl di Ospedaletto. L’obiettivo è l’armadio-cassaforte ma il colpo fallisce

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PISA. Un furgone usato prima come ariete per sfondare il cancello e poi agganciato a funi per sradicare dalla parete un’inferriata e liberare così la porta a vetri dell’ingresso che, invece, è stata infranta con un tombino. Erano in cinque l’altra sera nella zona di Ospedaletto per dare l’assalto alla ditta Autopratiche srl. Un colpo di domenica che, però, non ha dato i frutti sperati.. La banda, infatti, è fuggita mentre provava a portare via l’armadio-cassaforte che era stato precedentemente scaraventato a terra. Il suono dell’allarme e l’imminente arrivo delle guardie giurate hanno fatto desistere i ladri che, comunque, hanno dimostrato di aver progettato l’incursione nei minimi dettagli.

«Hanno agito in pochissimo tempo, due minuti e mezzo al massimo», racconta Carlo Cannaos, uno dei soci dell’azienda nella zona industriale di Pisa.

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Un minuto e mezzo dopo l’auto della vigilanza privata arriva davanti alla ditta di Ospedaletto. Ma degli autori dell’assalto non c’è la minima traccia.

Le scene del raid sono state immortalate dalle telecamere della videosorveglianza che ora sono al vaglio della polizia. Gli uomini della Scientifica hanno già effettuato i rilievi per trovare elementi utili alle indagini e provare a individuare gli autori di un tentato furto che ha provocato sicuramente danni rilevanti alla struttura di una ditta che a ottobre aveva subìto già un furto simile. In quella circostanza, però, la porta d’ingresso era stata abbattuta con un grosso masso.

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Il furgone usato per l’assalto dell’altra sera, poco dopo le 20, è stato utilizzato anche per la fuga, ma è stato abbandonato nelle vicinanze. La polizia lo ha sequestrato, mentre dai filmati si vede che i cinque uomini sono tutti a volto e mani coperti, vestiti con tute anonime di colore nero e grigio. Elementi che provano l’intenzione di non voler lasciare tracce, sia per chi indaga attraverso le registrazioni della videosorveglianza sia per chi analizzerà le eventuali impronte.

Un colpo veloce, molto simile ai tantissimi che ormai vengono messi a segno un po’ ovunque. Una striscia di episodi che, nella maggior parte dei casi, causano più danni ai proprietari delle aziende di quanto denaro riescono a portare via i ladri. E anche in questa circostanza, per i proprietari di Autopratiche srl i costi delle riparazioni per sistemare cancello di accesso al piazzale, inferriata di protezione all’ingresso e infissi saranno ingenti. —

Andreas Quirici
 

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