Il Tirreno

Pisa

il ricordo 

Gli amici: un genio in Borsa e un ragazzo splendido

S.T.

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CALAMBRONE. Era il mago dei numeri. «Quando un cliente gli pagava le sigarette lui, senza neanche fare i conti, sapeva già quanto resto fargli. Poi era un talento nel poker e in Borsa. Nonostante avesse solo la terza media in matematica, economia e storia poteva tenere per tutti delle lezioni universitarie. Era un grande, per me una perdita enorme».

Nicola Ferretti, 30 anni, era uno dei migliori amici di Thomas Galvagno, il trentottenne morto tragicamente alla Rosa in un incidente stradale, rimasto incastrato sotto un’auto dopo aver perso il controllo del suo scooter. Ci ha parlato per l’ultima volta qualche giorno fa e stasera avrebbe dovuto ospitarlo a casa sua, a Pisa, dove si è trasferito da cinque anni. «Stamani (ieri per chi legge, ndr) gli ho mandato un messaggio su Whatsapp, invitandolo a dormire da me – racconta – ma mi ha risposto la mamma, dicendo che era morto. È stato un risveglio atroce, non ci potevo credere». Il trentottenne abitava in via Piccioni, a Salviano, dove recentemente aveva traslocato e nella sua vita ha cambiato diversi lavori. Ora, ad esempio, era in cerca di occupazione. Una quindicina di anni fa ha lavorato come commesso in due tabacchi, alla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella e in quella di Livorno. Poi ha fatto il pony pizza, consegnato kebab in motorino e affiancato un amico caldaista. Non sapeva stare fermo, voleva sempre darsi da fare. Un lavoratore instancabile. Recentemente era stato assunto al campeggio Mare e Sole di Calambrone. Appena l’ultima stagione, fino a settembre. È stato il suo ultimo impiego, prima di tornare alla ricerca di un posto, con la speranza che fosse finalmente a tempo indeterminato.

«Abbiamo condiviso tantissime cose insieme, eravamo come fratelli – prosegue Ferretti – e ultimamente ci piaceva molto giocare in Borsa. Eravamo bravi, ma lui era la mente. Aveva un grande talento, una conoscenza incredibile dei meccanismi matematici. Averne persone così…». Secondo l’amico, «era un fulmine nel calcolo, ad esempio il miglior tabaccaio nel mondo, faceva i resti come se fosse una macchina infallibile». I due si sono conosciuti 15 anni fa ad Antignano, al camping Miramare, che lo ricorda con un messaggio: «Vogliamo ricordarti così... spensierato e felice come eri sempre. Ciao Thomas». Nicola, all’epoca in cui frequentava il bagno-campeggio livornese, aveva 14 anni e il suo amico, Tommy come lo chiama affettuosamente, 24. Si dovevano vedere a dicembre, quando il trentottenne ha festeggiato il compleanno, ma non c’è stato modo. «Abbiamo sempre rimandato l’appuntamento, mancava poco – dice emozionato Ferretti – ma purtroppo non ci sarà più l’occasione».

Innumerevoli i messaggi apparsi sulla sua pagina Facebook. Il ragazzo era figlio di Marco Galvagno e Paola Ferrari, due grandi sportivi nel mondo del canottaggio e della pesistica livornese con all’attivo molto successi non solo nazionali. Lascia anche una sorella. —

S.T.

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