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Pisa

il simbolo 

Crocifisso del 1400 torna al pubblico dopo il restauro

Il crocifisso ligneo e un momento della messa
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Il crocifisso ligneo e un momento della messa

Si trova nella chiesa di San Marco alle Cappelle, il recupero sostenuto dalla Fondazione Pisa. Benotto: "Gesù tra noi"

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PISA. Inaugurata la nuova collocazione del crocifisso ligneo di San Bernardino. Ora si trova sulla parete destra della chiesa parrocchiale di San Marco alle Cappelle a Pisa. Si tratta di un simbolo del quartiere del Portone, di Porta Fiorentina.

«Recentemente restaurato, è stato accolto con gioia come segno di rinascita della nostra comunità proprio attraverso la riscoperta per i vecchi e la conoscenza per i nuovi delle antiche radici di questo storico quartiere pisano», il significato espresso dagli animatori della parrocchia.

L’inaugurazione nella chiesa di via Cattaneo è avvenuta durante la messa celebrata dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, alla presenza di autorità e personalità cittadine, tra cui il vicesindaco Raffaella Bonsangue, il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, e la presidente del Consiglio cittadino pari opportunità, Silvia Silvestri.

«Questo crocifisso rappresenta un ulteriore segno della presenza di Gesù tra noi», ha detto l’arcivescovo durante l’omelia.

Il crocifisso si trovava nell’Oratorio di San Bernardino, vicino alla chiesa. Si tratta di un crocifisso ligneo policromo del XV secolo, risalente probabilmente all’epoca di edificazione dell’Oratorio (1478-79), di proprietà della parrocchia di San Marco alla Cappelle.

«La nuova collocazione è resa necessaria dalle precarie condizioni dell’Oratorio che non possono garantirne la corretta conservazione e la pubblica fruizione», così si legge nelle motivazioni per le quali la Fondazione Pisa ha deciso di sostenere il restauro del crocifisso per un importo di oltre 16mila euro.

Le operazioni di restauro sono state eseguite sotto l’alta sorveglianza della Sovrintendenza a cura di Elena Burchianti, con progetto degli ingegneri Gustavo Ciarrocchi e Rosario Crimi.

«Un simbolo di pace e speranza per il nostro quartiere», dicono i parrocchiani, residenti di un quartiere storico che sta vivendo profonde trasformazioni sociali con la presenza di numerosi cittadini stranieri. «Speriamo che serva per delineare nuove strade basate sulla conoscenza ed il rispetto».

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