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Geofor “spacca” la Lega: «Sfiducia per Gambini»

Geofor “spacca” la Lega: «Sfiducia per Gambini»

La lettura della maggioranza  sul voto dei consiglieri del centrodestra: in cinque si astengono sul documento che critica la società

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San Giuliano. La lettura politica è chiara e unanime (almeno nel centrosinistra): il voto della Lega sul documento proposto dalla maggioranza in consiglio comunale a San Giuliano (Pd, Sinistra Unita, San Giuliano Terme Futura, Democratici Riformisti Insieme) che ha fortemente contestato Geofor e il sistema di gestione dei rifiuti non solo divide i leghisti sangiulianesi ma rappresenta una sfiducia al vicepresidente di Geofor Gianluca Gambini che della Lega a San Giuliano è anche il coordinatore. Nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso, che ha visto un’ampia discussione su rifiuti e servizi Geofor, era presente ed è intervenuto anche Gambini «in favore del lavoro svolto dalla società» precisa la maggioranza che sul punto ha espresso tutt’altro parere. «La soluzione di Geofor, dipinta come miracolo da Gambini, diviene l'internalizzazione forzata dei dipendenti delle aziende Avr Spa, Ati Soc. Coop arl e GeEco srl per scongiurare l'interruzione del servizio dal 1° gennaio 2020 – scrive la maggioranza –. Non ci stiamo. Pur valutandola positivamente sul piano politico, la decisione di internalizzare il personale in Geofor smaschera Gambini e mette all'angolo la Lega». «L'internalizzazione è l'estrema ratio di Geofor che, mesi fa, non ha sentito ragioni in merito e ha dovuto capitolare all’apertura dell’unica offerta economica pervenuta. Una gestione fallimentare, il bando non ha attirato aziende, si vuole riorganizzare un servizio in quindici giorni si presenta un piano tecnico economico con aumenti del 3,8% che manca di trasparenza nella formulazione dei costi con aumenti che ricadono sui cittadini senza una chiara dimostrazione». Alle critiche la reazione dei consiglieri leghisti è stata “scomposta”: «Gambini ha dato il diktat di votare contro – scrive la maggioranza – e, al momento della votazione, sono usciti dall'aula abdicando al loro ruolo con la motivazione di non avere tempo per leggere il documento».

Poi una mozione d’ordine ha cambiato l’iter dando il tempo alla Lega di valutare ed esprimersi. E anche di spaccarsi: «Bianchi vota contro, Pucci, Marmeggi, Taccini, Marzaro e Boggi si astengono votando di fatto con la maggioranza», afferma la maggioranza che ritiene il voto una chiara sfiducia per Gambini. —

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