Il Tirreno

Pisa

i favorevoli 

Confcommercio plaude «Più sicurezza e decoro nel centro storico»

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pisa. Non mancano i favorevoli alla rimozione dell’edicola in Borgo Stretto.

Giancarlo Freggia, amministratore della Paim, scrive sul suo profilo Facebook: «Credo sinceramente che aver tolto quell’edicola, che onestamente da anni era in stato di abbandono, non sia né uno spregio alla città, né l’abbattimento di un simbolo contro la mafia. Adesso però in quello spazio dovrebbe essere messa una targa a futura memoria, con la foto di Falcone e Borsellino e con su scritto: “Questo spazio fu usurpato dalla mafia, oggi Pisa se l’è ripreso! E così anche la mafia avrà capito sulla propria pelle il significato del “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”. Ecco una bella targa così, magari in marmo e di dimensioni importanti, penso che possa sostituire un gabbiotto di lamiera in completo stato di abbandono».

Diego Petrucci (Fratelli d’Italia, ex consigliere comunale a Pisa e da anni sindaco di Abetone: «L’edicola di Borgo era un’oscenità! Ha fatto bene il Comune a toglierla! Per il resto state sereni!» è la risposta a chi critica la decisione di Palazzo Gambacorti.

«Non era ammissibile che in una zona frequentata ogni giorno da moltissimi cittadini e turisti e dove sono presenti negozi di qualità un chiosco abbandonato continuasse a fare bella, anzi, brutta mostra di sé». La presidente di Confcommercio, Federica Grassini, è favorevole alla rimozione. «La riqualificazione del centro storico di Pisa è un passaggio fondamentale per l’esistenza stessa delle attività commerciali e per lo sviluppo turistico della città, quindi ben venga qualsiasi misura adottata dall’amministrazione che vada in favore del decoro urbano» afferma Grassini.

Il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: «L’amministrazione ha dato seguito a un preciso indirizzo di disciplina per le strutture fisse su aree pubbliche, dove era previsto che le edicole chiuse da oltre un anno venissero assoggettate al procedimento di decadenza dell’attività. Ma l’aspetto più importante è la salvaguardia della sicurezza e del decoro. Già in passato, a seguito di un sopralluogo Asl, era stata necessaria una bonifica, senza considerare che quella struttura in metallo abbandonata nel cuore di Pisa e chiusa per motivi a noi ignoti rappresentava un elemento di trascuratezza dell’arredo urbano». —



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