Il dolore
«Sulla Ztl revisione solamente temporanea»
pisa. Dopo le critiche dei comitati dei residenti Gino Mannocci, consigliere comunale del gruppo “Pisa nel cuore”, chiarisce e rilancia la propria mozione sulla revisione degli orari di accesso alla Ztl per un periodo «temporaneo e sperimentale».
«Nulla di definitivo – sottolinea Mannocci –, nulla di catastrofico. Di solito, e in generale, chi si oppone ad una “sperimentazione” di norma lo fa o per ottusità ideologica o per difesa di interessi di parte. I comitati, nel loro comunicato, scrivono che non dovrebbero essere dati i permessi nemmeno ai medici, cioè coloro che vanno a curare le persone malate, il che mi lascia un po’ perplesso... Inoltre, se, come affermano i comitati, la Ztl è già un “colabrodo”, se già ora gli stalli sono ampiamente non sufficienti perché coprono poco più del 10% dell’utenza, e se già ora la Ztl “è venuta meno alle finalità di tutela ambientale e della salute per cui è stata istituita”, certe perplessità che la posizione sia pregiudizialmente ideologica (perché contraria a questa maggioranza) o “corporativa” (perché difende interessi di parte), mi riaffiorano con prepotenza. Sicuramente anche in Ztl ci sono delle criticità, così come (e forse di ben peggiori) criticità esistono anche per le persone che vivono nelle periferie degradate. Tra l'altro, i parcheggi mancano anche in numerose altre zone della città (io abito alla Stazione è il problema è identico) ma non per questo si può chiudere tutta la città. Quantomeno “inelegante” è infine il riferimento ad una specie di mercato del voto. Il ragionamento dei comitati sembra essere quello di uno scambio: il voto per assicurare un privilegio; ma questo è un modo di pensare la politica alquanto criticabile; la politica deve cercare l'interesse dell'intera comunità. E poi se proprio si deve parlare di elettorato, ci si dovrebbe rendere conto che la comunità pisana è un pochino più ampia dei residenti in Ztl e infatti ha votato questa maggioranza nei cui programmi la revisione della Ztl era prevista». —
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