Sicurezza
Trapani e il clamoroso autogol di Ziello «Ha certificato il fallimento della Lega»
Il consigliere comunale e uomo di punta del Pd replica alla dura presa di posizione del deputato contro il governo Conte «L’unico risultato tangibile della sua azione è l’isolamento di Pisa e Cascina rispetto al resto della provincia e della Toscana»
Ma dov’era l’onorevole Edoardo Ziello (deputato pisano della Lega) fino a qualche mese fa, prima del varo del governo giallorosso? Se lo chiede, in questa intervista a Il Tirreno l’avvocato Matteo Trapani, consigliere comunale del Partito democratico e considerato da molti un uomo di punta del centrosinistra che in città sta trovando una sua faticosa ricostruzione. Su di lui, secondo alcuni, potrebbe essere anche riposta l’attenzione per un’eventuale candidatura a sindaco alle prossime amministrative.
Consigliere Trapani, proprio sulle colonne de Il Tirreno Ziello ha sputato fuoco sul governo Conte affermando che sulla base della nuova legge di bilancio non arriverà nemmeno un euro a Pisa e provincia. Come la interpreta questa presa di posizione?
«Essendo stato, Ziello, per oltre un anno nella maggioranza di governo di fatto certifica il fallimento della sua azione a Roma e di quella della Lega. Perché i casi sono due: o per un anno non ha fatto niente di quello che ha immaginato negli ultimi 3 mesi oppure non è stato in grado di far destinare un euro al territorio che dovrebbe rappresentare. L'unico risultato tangibile è il sempre maggiore isolamento di Pisa e Cascina rispetto al resto della provincia e della Toscana, l'esatto contrario di quello che a parole dice di volere: un fallimento totale, insomma, che lui stesso ci dà occasione di ricordare in dettaglio. Solamente un anno fa, infatti, si potevano leggere le grandi promesse per il nostro territorio da parte degli esponenti leghisti a Roma dopo l'approvazione di una legge di bilancio avvenuta senza alcuna discussione, nemmeno in Commissione, e con voto di fiducia».
A quali promesse si riferisce?
«Sono già passati quasi 700 giorni dal momento in cui si è insediato a Roma. Nel mezzo ci sono stati solo annunci mai realizzati: lo sblocco della situazione della rotonda di San Piero entro l'estate, i nuovi fondi per le forze dell'ordine, i fondi per l'edilizia sociale. Di queste tre promesse non si è avuta più notizia se non nei comunicati dell'ufficio stampa del deputato. Ho letto poi che si era finalmente interessato dei progetti fermi da anni a Pisa: gli stessi progetti fermi per scelta della maggioranza leghista in consiglio comunale. Ricordo sommessamente che insieme ad altri colleghi consiglieri abbiamo presentato (noi sì, non solo nei desideri di fine anno) ordini del giorno ed emendamenti su piazza San Paolo a Ripa d'Arno, sulla Cittadella, su Giardino Scotto e sul Bastione, sulle ciclabili e sul potenziamento di parcheggi a corona uniti ad un rafforzamento delle Ztl, sul viale delle Cascine, sugli incentivi per il rifacimento delle facciate (fondi statali che forse non piacciono), sulla biblioteca comunale, sulla partecipazione e sulla valorizzazione del Parco. Tutto bocciato senza una parola da parte sua (in verità la proposta qualificante appoggiata da tutti i consiglieri di maggioranza è stata quella di istituire il premio “Balcone fiorito”)».
C’è quindi dell’immobilismo da parte della Lega a Pisa?
«Salvo una pletorica moltiplicazione di ciclamini stagionali posizionati in città, Pisa è ferma alle insegne della polizia municipale, all'incertezza del quartiere di Porta a Lucca, alla cancellazione di ogni intervento nei quartieri di San Marco e San Giusto relativi alla viabilità o alla messa in sicurezza idraulica, alla mancanza di investimenti per un litorale che da due anni non ha visto alcun cambiamento, a un cesura di tutte le relazioni con gli altri omuni, alla mancanza di interventi consistenti per quartieri come il Cep (tranne il panettone, s'intende) o Ospedaletto (che richiederebbero nuove progettualità e investimenti), alla totale cancellazione dal programma di ogni progettualità sui parchi o sulla mobilità sostenibile e alla dimenticanza delle più basilari iniziative per il turismo. Una biblioteca comunale in chiusura, un programma culturale inesistente anche durante le feste, un insufficiente piano di manutenzioni urbano che non aiuta la vocazione culturale e turistica e la vivibilità della città. Feste natalizie sotto tono per la giunta pisana, sia per quanto riguarda le iniziative in città che per le cose più scontate come luci, mercatini e piazze».
Ma è vero o no che il governo Conte non ha destinato nemmeno un euro a Pisa?
«Su Il Tirreno Ziello parla del bilancio come se si parlasse di un Dup o di un qualsiasi atto comunale: il bilancio statale non è (non può essere ed è bene che non lo sia) una legge con stanziamenti “ad municipium” (gli stessi che Pisa in questi anni non è riuscita ad attirare in alcun modo dai vari fondi). La legge di bilancio è una legge di misure generali che hanno un impatto positivo sullo Stato intero, compresa quindi Pisa e la sua provincia. Provare a nascondersi dietro ad altro come “excusatio non petita”, rischia di rendere evidente l'intento di chi deve in qualche modo giustificare questi quasi 700 giorni trascorsi senza aver riportato alcun risultato concreto. Senza dubbio un esercizio fine e curioso che cela tuttavia la mancanza di approfondimento e lavoro sugli atti che servono per questa provincia. Riportare poi le critiche alla legge di bilancio a istanze di mero campanilismo denota come bene sia stato impegnarsi per disinnescare le due “Salvini-Tax” (l'aumento dell'Iva e della quota di spesa per interessi sul debito pubblico), per avere fondi ulteriori sui nidi gratis, per abolire il superticket, per incentivare l'emersione del nero, per ripristinare i tagli agli incentivi di industria 4.0, per spostare il Fondo garanzia debiti commerciali al 2021 e inserire il bonus facciate. Molti dei propositi richiamati sono poi già in fase di completamento grazie a investimenti regionali (si veda, ad esempio, la questione ospedale o i milioni regionali per la tangenziale) e della vecchia amministrazione che la giunta leghista ha ereditato e ora, senza vergogna, sbandiera come propri risultati».
Nemmeno sul fronte della sicurezza Ziello e la Lega hanno fatto compiere a Pisa passi in avanti?
«In questi due anni Pisa non ha fatto alcun progresso. Le idropulitrici, pagate profumatamente dalle tasche dei pisani, o le ordinanze “anti-seduta” sono state un flop, le piazze sono state lasciate da sole senza alcun progetto culturale o sociale. Vengono sbandierate potenzialità della polizia municipale, snaturandone la propria funzione e non permettendo un lavoro sicuro, efficiente e coerente, si richiamano rapporti con capi gabinetto come se le scelte di prefettura o altri enti siano di stretta connessione sentimentale. Quella connessione sentimentale, invece, che si è persa nel rapporto con la città e che mi auguro il deputato Ziello metta nella letterina per i propositi dell'anno nuovo». —
Cristiano Marcacci
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