Il Tirreno

Pisa

la novità 

Master in ateneo per relazionarsi con le disabilità

Sara Venchiarutti

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Un percorso universitario per imparare a valorizzare qualsiasi forma di diversità. Nasce con questo obiettivo il nuovo Master annuale di secondo livello in Valorizzazione delle diverse abilità ed educazione inclusiva, da quest’anno nell’offerta didattica dell’università di Pisa.

Il tema è una novità assoluta nel panorama dei percorsi universitari, in linea con i valori del “Lifelong learning” promossi in collaborazione col Club Unesco di Lucca.

«Il nostro obiettivo è ambizioso – spiega Michele Lanzetta, direttore del Master e del Cafre (Centro Interdipartimentale per l’Aggiornamento, la Formazione e la Ricerca Educativa) –. Cerchiamo di diffondere una cultura della valorizzazione della diversità, e non una sua semplice gestione. Si parte dall’assunto che ogni persona è unica ed è quindi una risorsa per la società».

Anche per questo il target coinvolge molte figure professionali: tra gli iscritti non solo insegnanti e docenti, ma anche gestori di risorse umane, manager, persone attive nell’associazionismo, nell’assistenzialismo sociale, senza dimenticare il personale delle Asl, degli ospedali o ancora del sistema museale. Perché il tema della diversità è vasto e non c’è un’unica ricetta, ma solo numerose sfumature nelle differenti declinazioni: dalle varie forme di diversità (culturale, generazionale, medica e sensoriale) agli aspetti organizzativi e pedagogici, fino ai nuovi supporti tecnologici. Entusiasmo anche da parte delle associazioni portatrici di interesse che hanno “fatto rete”, aderendo al percorso. Tra queste, ci sono anche Autismo Pisa, la onlus Coordinamento Etico dei Caregivers, Dinsi une man, Tarta blu e Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) Pisa. Come ha spiegato il professor Lanzetta, «queste realtà metteranno a disposizione momenti di formazione per garantire dei percorsi specialistici e diversificati, totalmente gratuiti e aperti al pubblico. L’università di Pisa diventa così una importante piattaforma di incontro anche per le organizzazioni del territorio».

Sull’urgenza di un cambiamento culturale concorde anche Lia Sacchini, garante per le persone disabili del Comune: «Questo master può aiutare a vedere il mondo della disabilità con uno sguardo e un pensiero diversi». —

Sara Venchiarutti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa