La Sant’Anna punta alla gestione con l’aiuto di “Talenti all’opera”
Pisa. La Sant’Anna propone. Conti dice sì. Ora la palla passa alla costituenda fondazione filantropica “Talenti all’opera”. Il futuro del college a Santa Croce in Fossabanda è infatti legato a doppio filo alle scelte e al successo dell’iniziativa a cui hanno già aderito in sette: Toscana Aeroporti, Dedalus, Fondazione EY Italia onlus, Forti Holding, Acque spa, List e Unione industriale pisana. Sono queste aziende e le altre che potrebbero aderire, nonché le eventuali donazioni alla onlus, a finanziare la trasformazione in campus universitario dell’ex convento. Un’operazione che dal punto di vista economico-finanziario la Scuola superiore Sant’Anna non sembra in grado di poter affrontare da sola.
L’istituto di piazza Santa Caterina è peraltro impegnata in un altro progetto chiave e costoso: la realizzazione del nuovo polo universitario a Ghezzano. Una serie di lavori per cui la Scuola ha già accantonato 20 milioni di euro a bilancio. E proprio per questioni economiche, indipendentemente dal successo o meno della fondazione filantropica, l’eventuale operazione Santa Croce, come peraltro rilevato dalla rettrice Sabina Nuti in anteprima al Tirreno, potrebbe andare in porto raggiungendo un accordo col Comune sulla base di un affitto.
La Scuola prenderebbe la gestione, la onlus provvederebbe all’ammodernamento degli impianti (che, secondo una prima stima, dovrebbe costare intorno al 300mila euro) e la struttura dovrebbe rimanere di proprietà al Comune. Arrivati a questo punto l’eventuale scoglio potrebbe essere trovare un accordo sul canone d’affitto. Ma la sensazione è che Sant’Anna e amministrazione comunale possano trovare un accordo. E anche presto. —
G.B.
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