Il Tirreno

Pisa

il processo 

Funzionario di polizia troppo amico del prete accusato di violenze

Pietro Barghigiani
Funzionario di polizia troppo amico del prete accusato di violenze

Il pm ha chiesto una condanna a 5 anni: cercò di convincere la sorella della vittima a ritirare la denuncia contro il sacerdote

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pisa. Lo accusano di aver coperto e favorito un prete accusato di utilizzare gli esorcismi per fare sesso con ragazzine problematiche.

Lui è un poliziotto per il quale il pm ha chiesto una condanna a 5 anni di reclusione. I reati contestati sono maltrattamenti e lesioni su una quindicenne in concorso con l’imputato principale del processo che si svolge in Campania.

Si chiama Luigi Schettino il commissario capo a giudizio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Per questa vicenda fu anche arrestato e messo ai domiciliari. Schettino per due anni ha lavorato alla questura di Pisa. Dal gennaio 2013 allo stesso mese del 2015, il funzionario si è occupato dell’ufficio volanti.

Poi il trasferimento a Caserta, tra Maddaloni e Casal di Principe dove ha incontrato don Michele Barone, il prete ex esorcista e da poco anche ridotto allo stato laicale. Era diventato anche un suo informatore, è stato spiegato ai giudici.

A carico del sacerdote ormai ex il pm ha invocato una condanna a 22 anni per maltrattamenti e violenza sessuale su una 14enne e anche nei confronti di due ventenni. In questo contesto di degrado sociale, esorcismi e religiosità ai limiti del morboso, Schettino è accusato di aver “coperto” il prete oltre ad aver preso parte da spettatore a un esorcismo senza bloccare don Barone. Nell’ottobre 2017, secondo la Procura, il poliziotto avrebbe cercato di indurre la sorella della vittima della violenza sessuale a ritirare la denuncia contro il prete e contro i genitori. «Non è vero – ha spiegato in aula –. Le dissi soltanto che quelle accuse sarebbero state difficile da provare». Sentito in aula Schettino ha raccontato dell’esorcismo che si tenne nel castello diroccato di Maddaloni, dove, insieme a un altro poliziotto, accompagnò Barone e la ragazza che oggi accusa il sacerdote di violenza sessuale e che secondo il prete era indemoniata. «La ragazza entrò come in uno stato di trance, in precedenza ci aveva detto delle sette sataniche, di cavalli squartati e cortei di persone incappucciate sulla montagna, ma quello che accadde nel castello mi lasciò molto impressionato – è stata la sua testimonianza –. Di quell’esorcismo c'è un video, io e il collega assistevamo a tutto ciò e facevamo luce con i cellulari. Il prete pregava, la teneva per la nuca». Di questo episodio Schettino fece un rapporto alla Procura. Ora è sotto processo con una contestazione che ha sempre respinto. Non aver fermato i maltrattamenti e di aver cercato di convincere la sorella della vittima a fare marcia indietro contro il prete e contro i genitori. —

Pietro Barghigiani

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di Redazione web