Italia
Dai boschi circostanti il Santa Vittoria i funghi finiscono direttamente in pentola
L’agriturismo che sorge in una splendida location a Molino d’Era è tra i partecipanti al Premio Ristorazione Terre di Pisa 2019
la rassegna
In una meravigliosa location ricavata nello scenario di Molino d’Era a Volterra sorge l’agriturismo Santa Vittoria, che partecipa con un proprio primo piatto al Premio Ristorazione Terre di Pisa. Qui, ad accogliere gli ospiti c’è «una famiglia – si afferma nella presentazione della struttura ricettiva sul sito – pronta a prendersi cura del tempo trascorso sulle colline. Un bicchiere di vino, un sorriso, una vecchia storia oppure un consiglio non mancano mai. Mani sapienti, con cura e passione, trasformano i prodotti della terra nel cibo appetitoso che viene servito in tavola. Un'arte, che si tramanda da generazioni e che conserva antiche ricette toscane».
La famiglia in questione è la Montagnani, che 25 anni fa acquistò un rudere con terreno circostante trasformandolo in agriturismo venatorio. Ovviamente, il ristorante si specializzò sin da subito in piatti di selvaggina oltre che offrire ospitalità in graziosi appartamenti facenti parte dell’immobile.
La titolare è Katiuscia Montagnani. Lo staff di cucina è composto, oltre che dalla stessa Katiuscia, da Maria Crisante, Saporito Rimedia, Nicola Belli e Maria Catrino. In sala dello staff fanno invece parte Julia Balabanova, Piera Turini, Luigi Scabia e Sergio Montagnani.
Il piatto presentato per il concorso è la zuppa di funghi con briciole di pane al Chianti e cavolo nero croccante.
«Si tratta – è stato il commento della giuria dopo la degustazione – di una deliziosa zuppa composta da svariate tipologie di funghi. Non si rilevano difetti. Il piatto è stato scelto perché i boschi circostanti sono ricchi di funghi per cui raccoglierli e poi proporli nei piatti è, per i titolari, motivo di particolare piacere. Viene fatta con un battuto di cipolla, aglio, nipitella, rosmarino e salvia; quando il soffritto è pronto si uniscono i funghi: cimballi reali, lardaioli rossi, porcini, leccini, pifferi o finferli, giallarelli o galletti».
In abbinamento al piatto viene proposto il “Terre di Casanova” del Podere “La Chiesa” di Terricciola. —
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