Sicurezza
“La Patata Bollente” in gara per la cecina
Il locale di Fornacette di Simone Sergio e Nicola Panicucci è in gara per la classifica riservata alla provincia
calcinaia. Anche alla pizzeria “La Patata Bollente” di Fornacette, in via Tosco Romagnola, si sforna una cecina tradizionale.
Classica, morbida dentro, e ben dorata fuori, da assaporare nella classica focaccina o al piatto con una spruzzata di pepe. Altrimenti, a seconda dei gusti dei clienti, anche accompagnata con una porzione di patate fritte e una bella spuma fresca. Oltre naturalmente a richiesta anche con la salsiccia, le melanzane, il tartufo e la cipolla. La torta di ceci viene cotta nel forno a legna in teglia di rame. Ma le specialità de “La Patata Bollente” non finiscono qui. Oltre a pizzeria e cecineria, il locale, gestito da Simone Sergio e Nicola Panicucci, propone anche gustosi antipasti e primi. Un locale ben avviato, aperto nel 1999, ma rilevato dai due soci nel giugno scorso.
«Ero dipendente del locale – racconta Nicola Panicucci – e alcuni mesi fa ho colto l’occasione, insieme al mio socio, di mettermi in proprio».
Cecina, antipasti e primi, ma anche gustose pizze, per le quali c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra le più richieste c'è la “Toscanaccia” con pancetta, pomodoro, glassa di aceto balsamico e pecorino.
Intanto, il nostro concorso sulla miglior cecina continua. Oggi la pubblicazione di un nuovo tagliando, legato alle Ceciniadi, l’iniziativa de Il Tirreno e Confcommercio Provincia di Pisa per decretare il miglior prodotto del piatto simbolo di Pisa e provincia. La gara durerà fino al 31 gennaio. Saranno i lettori de Il Tirreno a votare la cecina preferita, dando origine a due classifiche: una per il comune di Pisa e l’altra per la provincia. Indipendentemente dagli esercizi commerciali che hanno aderito, la gara è aperta a tutti. Nel senso che ciascun lettore può votare per una attività ancora non iscritta. I tagliandi possono essere consegnati alla nostra redazione, in corso Italia 84 a Pisa, o nelle sedi di Confcommercio di Pisa (in via del Chiassatello 67) e a Pontedera (in via Sacco e Vanzetti 63). O presso le attività partecipanti, tutte dotate di contenitori. —
Roberta Galli
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