Gioco
Allarme erosione sul litorale Situazione critica anche a Tirrenia
Ieri intervento straordinario degli operai a Marina per sistemare i ciottoli delle spiagge di ghiaia
marina. Stabilimenti balneari sott’acqua e ghiaia lungo strade e piazze. Da Tirrenia a Marina. E viene da chiedersi cosa resterà del litorale pisano dopo questa mareggiata. Perché da tempo il tema dell’erosione, soprattutto in conseguenza di episodi di maltempo, è in cima alle preoccupazioni di chi vive e lavora qui. Uno spettro certamente agitato anche dalle prospettive di ampliamento, con il progetto Darsena Europa, del porto di Livorno. Domenica il mare ha spazzato via le spiagge di ghiaia di Marina e ha invaso la spiaggia di Tirrenia facendo finire sott’acqua alcune delle strutture degli stabilimenti balneari. Ieri gli operai incaricati dal Comune si sono rimboccati le maniche per ripulire strade e piazze dove le onde hanno trascinato la ghiaia. «L’accaduto - ha detto il sindaco, Michele Conti - deve però farci riflettere sull’opportunità di prevedere, a tutela della nostra costa, non uno ma due interventi di movimentazione delle spiagge di ghiaia: non solo a inizio stagione ma anche d’inverno». Ma non è solo Marina a preoccupare il sindaco. «Stiamo tenendo sotto controllo, insieme alla Regione, anche la situazione che sta verificando al Bagno Paradiso di Tirrenia con un fenomeno erosivo sul quale dovremmo capire come intervenire».
il fiume
In relazione all’ondata di maltempo e alla conseguente piena del fiume Arno il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno fa sapere che la situazione di allerta sta rientrando. Nella notte tra domenica e ieri sono proseguiti i controlli per verificare gli effetti del passaggio della piena anche sul reticolo minore. Ieri pomeriggio è stato aperto lo Scolmatore. In Valdera, sono stati interessati ieri da alcune piene Egola, Era e Roglio. Il reticolo minore ha retto bene e non sono arrivate al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno segnalazioni di criticità particolari. Nella parte ovest del comprensorio sono stati attivati gli impianti idrovori di Marina di Pisa, Arenaccio, La Vettola, Interporto, San Rossore e Campalto. Alcune piene, più modeste, sono transitate nei torrenti nella zona a sud dello Scolmatore. Tra Arno e Scolmatore è entrato in funzione l’impianto di Ragnaione e sono state chiuse le paratoie in previsione delle piene di Arno e Serchio. Da ieri sono in corso i monitoraggi di argini e opere idrauliche per verificare i danni provocati dal maltempo e iniziare subito le manutenzioni necessarie.
l’area parco
Gli operai del Parco ieri sono entrati in azione per liberare le strade e i sentieri dagli alberi caduti. Cinque i pini caduti sul viale del Gombo: a questo proposito l'Ente sta lavorando ad un progetto che salvaguardi sia la sicurezza sia il valore paesaggistico culturale del viale e del suo cannocchiale prospettico, con manutenzioni e nuove piantumazioni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
