La protesta
Gli auguri del sindaco nell’ex quartiere rosso: festa in strada con panettoni e spumante
Conti incontra i cittadini del Cep dove ha sfiorato il 40% dei consensi: «Per quarant’anni le periferie sono state abbandonate»
PISA. «Quest’anno per le autorità faremo un ricevimento più light e così abbiamo deciso di portare un po’ di panettoni per i cittadini», sorride Michele Conti. Il sindaco ha inaugurato ieri il suo nuovo modo di fare gli auguri di Natale. Per la strada, con la gente. In questo caso sotto il piccolo loggiato tra la Parafarmacia e il “Bimbo Bar”, mentre la pioggia scende ad intermittenza e il vento soffia fortissimo entrando dal mare.. Quartiere del Cep. Non certo uno qualsiasi per il sindaco della Lega. Qui, nell’ex zona rossa, ha sfiorato il 40% dei consensi. Uno di quei pezzi di città che un anno e mezzo fa si è ribellato alla continuità, che allora ha voluto tirare uno schiaffo all’amministrazione di centrosinistra, ancora lontani dal debutto sulla scena politico-sociale delle Sardine.
«Certo, non è un caso essere qui - dice Conti -. Abbiamo scelto questo quartiere e nei prossimi anni andremo in tutti gli altri. D’altronde si tratta di periferie che sono state abbandonate per quarant’anni e tali si sono sentite dalle precedenti amministrazioni. Noi, al contrario, vogliamo dimostrare che siamo attenti».
Ci sono anche la vicesindaco Raffaella Bonsangue e gli assessori Raffaele Latrofa e Paolo Pesciatini. Ci sono simpatizzanti del centrodestra, amici degli amici, ma anche cittadini che hanno bisogno di chiedere qualcosa e vogliono farlo direttamente stringendo la mano del sindaco. «Qualche giorno fa ho subìto un furto nella mia abitazione, servono più controlli», dice un uomo sorseggiando un bicchiere (di carta) di spumante. «I marciapiedi devono essere sistemati», aggiunge un’anziana prendendosi il suo panettone.
Il sindaco ha colto l’occasione per parlare degli interventi fatti e di quelli in programma al Cep: «Abbiamo iniziato una serie di asfaltature e di lavori nel quartiere ed altri partiranno nelle prossime settimane se il tempo sarà clemente. Nell’anno 2020 sono previsti in bilancio tanti investimenti per le periferie, in particolare qui al Cep. Mi riferisco a lavori semplici ma non scontati, come la sistemazione del verde e il rifacimento di marciapiedi e strade, che concorrono a migliorare la qualità della vita degli abitanti del quartiere. In più abbiamo stanziato 2,2 milioni di euro, che stanno andando a gara, sulle case popolari; risorse necessarie per la ristrutturazione delle case sfitte che ci vengono pian piano riconsegnate, sulle quali interveniamo per poi riassegnarle».
«Ci scusiamo - conclude Conti - se a volte la pubblica amministrazione è lenta nel dare risposte efficaci a causa del meccanismo di burocrazia e regole su appalti e lavori. Noi, nel rispetto delle regole, cerchiamo ogni giorno di velocizzare la realizzazione dei progetti messi in cantiere e assicuriamo un’attenzione costante ai quartieri popolari come il Cep».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38246375:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38246375:1652443117/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38246376:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38246376:1652443117/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
