La protesta
Laboratorio del falso scoperto a Cisanello in un appartamento
Blitz della polizia municipale: scovati macchine da cucire e altra attrezzatura, decine di capi di abbigliamento e 115mila marchi con i loghi delle griffe
PISA. Polizia municipale impegnata su più fronti durante il periodo natalizio, soprattutto nei controlli a giocattoli e merce alimentare venduta dalle attività commerciali in zona Stazione. Polizia amministrativa, Nucleo Stazione e di Sicurezza Urbana, insieme ai Carabinieri dei Nas di Livorno, hanno effettuato un’ispezione in alcuni minimarket per verificare le condizioni igienico sanitarie e il corretto stato di conservazione degli alimenti, oltre al rispetto della normativa europea sulla etichettatura. Durante i controlli sono state accertate e contestate violazioni in merito a diverse irregolarità, che hanno portato al sequestro della merce alimentare esposta in vendita e all’applicazione di una sanzione di 1.000 euro a carico del titolare.. In via Vespucci la Municipale ha controllato un’altra attività commerciale per verificare il rispetto delle normative europee in merito ai giocattoli posti in vendita. Sono stati sequestrati in totale 235 pezzi, sprovvisti del regolare marchio CE e riscontrati come nocivi per la salute. Al titolare è stata applicata una sanzione di 3mila euro.
Scoperto inoltre il sesto laboratorio del falso in città. La squadra di Polizia giudiziaria della Polizia municipale ha trovato, all’interno di un appartamento a Cisanello, l’ennesimo laboratorio per la produzione di capi di abbigliamento contraffatti: oltre alla macchine da cucire e altra attrezzatura, migliaia di marchi, diverse decine di capi di abbigliamento pronti per essere venduti, altri in fase di preparazione ed oltre 115mila marchi riportanti i loghi delle più importanti case di moda, pronti per essere applicati su scarpe, maglie, giacche, pantaloni, borse, cinture. Dalle indagini emerge il coinvolgimento di diverse decine di persone, tutte di nazionalità straniera, tra titolari di negozi, operatori del commercio ambulante operanti a Pisa e provincia, ma anche provenienti dalle province di Lucca e Livorno, e persone che effettuavano frequenti viaggi in Cina. «Stiamo diffondendo con fermezza il messaggio che nella nostra città - dice l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - non c’è posto per abusivismo, illegalità e degrado». —
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