Il Tirreno

Pisa

Progetti, criticità, obiettivi storici: le grandi sfide sui “tesori” di Pisa

Francesco Loi
Il cortile interno del rinnovato museo dell’Opera della Primaziale che racconta la storia dei monumenti di Piazza dei Miracoli
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Il cortile interno del rinnovato museo dell’Opera della Primaziale che racconta la storia dei monumenti di Piazza dei Miracoli

L’appello dell’onorevole Ziello sulla candidatura a capitale italiana: «Stop ad ogni divisione politica per il bene del territorio»

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PISA. Dalla realizzazione di un museo civico al salto di qualità nella valorizzazione di beni recuperati come gli Arsenali Repubblicani o il fortilizio della Cittadella. Passando da festival in grado di promuovere sia la città che il litorale. . Nel Documento unico di programmazione 2020-2022 (Dup) in discussione in consiglio comunale, allegato al bilancio di previsione, una parte considerevole è dedicata alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali.

Progetti, criticità, obiettivi mai centrati in anni di tentativi. C’è un po’ di tutto in questo capitolo, che assume una luce particolare dopo che il sindaco Michele Conti ha annunciato la candidatura di Pisa a capitale italiana della cultura 2021, puntando anche sulle recenti inaugurazioni del museo delle navi antiche e dell’Opera della Primaziale.

«Un passo importante che testimonia tutto il nostro attaccamento alle peculiarità artistiche, culturali, identitarie e professionali della nostra magnifica città», dice il depurato Edoardo Ziello, segretario cittadino della Lega.

«L’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani e il sindaco hanno fatto benissimo a creare un tavolo strategico con il mondo accademico e della ricerca per creare quella sinergia istituzionale capace di mettere in campo un progetto ambizioso e vincente. Ogni contributo è veramente prezioso. Ecco perché - è l’appello di Ziello - su questa partita bisogna mettere da parte ogni qualsivoglia divisione politica: qui si parla di un percorso funzionale all’accrescimento dell’importanza della città». —

Un Museo civico comunale: Palazzo Lanfranchi tra le possibili sedi

A Pisa «paradossalmente manca un Museo Civico che serva a raccontare una città così storicamente stratificata e ricchissima di cultura. Si tratta - si legge nel Dup - di un’esigenza non più rimandabile, quindi occorrerà procedere ad un serio studio di fattibilità unitamente a delle azioni di ricerca risorse pubbliche e private». In programma, dunque, la valutazione del possibile patrimonio espositivo intorno al quale progettare il Museo Civico Comunale. Mentre per la realizzazione si pensa «ad uno studio di fattibilità tecnico-economica che individui le possibili sedi (Palazzo Pretorio, chiesa di San Vito, Palazzo Lanfranchi), le modalità espositive (previsione di una sezione dedicata alle tradizioni storiche e alla pisanità), le forme di gestione e fruizione da parte dell’utenza».

Arsenali da dare in gestione: stop alle "scatole" recuperate ma semivuote

Svolgimento delle procedure per la concessione in gestione della Cittadella Galileiana e degli Arsenali, valorizzando gli spazi con eventi e mostre in attesa della concessione definitiva. È uno dei capitoli più delicati del Dup alla voce “Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali”. Nella precedente legislatura, su questo fronte l’attività dell’amministrazione è stata caratterizzata, grazie all’utilizzo dei fondi Piuss, da recuperi importanti come gli Arsenali Repubblicani, il fortilizio della Torre Guelfa alla Cittadella e gli ex macelli. Sono però andati a vuoto tutti i tentativi, attraverso bandi ad evidenza pubblica, di trovare soggetti per la gestione. L’obiettivo è di valorizzare questi beni, evitando il rischio di “scatole belle ma vuote” o non sfruttate al meglio.

Rilancio dell’Sms alle Piagge: Un centro per le associazioni del territorio

Valorizzazione «degli spazi collocati presso Sms attraverso la gestione unitaria della biblioteca e del centro espositivo e la destinazione di altri spazi disponibili, previa esecuzione dei lavori necessari, alle associazioni presenti sul territorio». In particolare il centro espositivo Sms alle Piagge è, nei piani dell’amministrazione comunale, il futuro punto di riferimento della galassia di associazioni presenti sul territorio comunale, attraverso la concessione (con canone). Peraltro è la destinazione pensata anche per le associazioni della Stazione Leopolda, che la giunta Conti vorrebbe trasformare di nuovo in mercato ortofrutticolo. Un’eventualità che non incontra il favore delle associazioni della Leopolda.

Il recupero di San Zeno: spazio da 300 posti per eventi e teatro

Recupero dell’Abbazia di San Zeno, attraverso un cofinanziamento dei lavori, per ricavare uno spazio di 250/300 posti da destinare ad attività teatrali e culturali, in grado inoltre di rispondere alle esigenze delle associazioni locali. L’intervento rientra nel piano triennale 2020-2022 delle opere pubbliche. Per il restauro della chiesa di San Zeno (tetto e area esterna) l’amministrazione comunale può contare su un finanziamento di 300mila euro della Fondazione Pisa. La chiesa di San Zeno, il complesso monumentale a destinazione religiosa, conservato, più antico nell’ambito del centro storico, è da anni in attesa di essere riportata al cento per cento del suo utilizzo dopo un apposito intervento di restauro.

Festival estivo ai privati: piazza Cavalieri e piazza Viviani tra le location

Caratterizzazione di Pisa come sede permanente di un festival estivo di grande richiamo, mettendo a disposizione di un soggetto terzo organizzatore che si assuma il rischio di azienda strutture e luoghi (piazza dei Cavalieri, arena del Giardino Scotto, piazza Viviani sul litorale, area verde presso la Cittadella). Nei piani dell’amministrazione comunale c’è dunque una sorta di “Summer Festival” pisano, eventualità che passa necessariamente dall’individuazione di un privato esperto nel settore degli eventi. Lo location possibili sono diverse: da quelle già collaudate (compresa la Cittadella con il Metarock) ad altre che potrebbero avere questa destinazione, come piazza Viviani a Marina, acquistata dal Comune dopo l’intesa con l’Azienda ospedaliera che ne era proprietaria.

Mostre al fortilizio e alla Spina: l'atrio di Palazzo Gambacorti per artisti locali

Organizzazione e promozione di mostre per valorizzare l’identità di particolari luoghi della città: atrio di Palazzo Gambacorti destinato in particolare a mostre di artisti locali non professionisti e non conosciuti; Fortilizio della Cittadella e Chiesa della Spina destinati a mostre di artisti nazionali ed internazionali; ulteriori spazi meno canonici per l’esposizione di opere d’arte. Tra i luoghi della cultura a disposizione del Comune c’è anche il fortilizio della Cittadella restaurato con i fondi Piuss e di fatto inutilizzato dopo aver ospitato poche iniziative. Peraltro il fortilizio si inserisce nel contesto caratterizzato dagli Arsenali, ulteriormente da valorizzare dopo l’apertura del Museo delle antiche navi, di proprietà della Sovrintendenza.

Spunta la Cittadella Galileiana: 700.000 euro per le mura e la torre di Sant'Agnese

In vista del completamento del Museo Galileiano previsto alla Cittadella omonima, l’amministrazione punta all’organizzazione, in occasione della nascita di Galileo, di una giornata di eventi teatrali e culturali e di un concorso aperto ad ogni forma d’arte che abbia come tema “Galileo tra scienza e arte”. L’area degli ex macelli, dove ha sede la Cittadella Galileiana, è stata riqualificata nell’ambito dei progetti Piuss, compresi gli interventi per una nuova ludoteca scientifica e il museo del calcolo, oltre che per sedi di impresa. L’ultimo passo è la realizzazione dello Science Center, suddiviso in cinque lotti. È stato redatto di recente il progetto esecutivo del quinto lotto, relativo al restauro delle mura medievali e della Torre di San Agnese, per un importo complessivo di circa 700mila euro.

Città e litorale set da cinema: film e serie tv come promozione del territorio

Intensificazione «del proficuo rapporto con le case di produzione cinematografiche internazionali - si legge nel Dup - per proporre la città e il suo litorale come location ideale di film e produzioni capaci di dare visibilità e lustro alla città, valorizzando anche la storia e la memoria degli stabilimenti cinematografici di Tirrenia e le Manifatture Digitali». Nei mesi scorsi, ad esempio, si sono svolte a Pisa le riprese del film tv dedicato alla figura di Enrico Piaggio: tra le location scelte, oltre a piazza dei Miracoli, anche la sala di giunta, in cui è stato allestito lo studio di Corradino D’Ascanio. Senza dimenticare le riprese de “L’Amica Geniale. Storia del nuovo cognome”, la serie tv di Rai1. Tantissime le comparse locali impiegate, con ritorno d’immagine per il territorio.

Il teatro di Calambrone: ricerca di fondi privati per il suo utilizzo

Valutazione sulle possibilità di recupero di luoghi rilevanti per la storia e la cultura della città attraverso la predisposizione di progetti per la riqualificazione di beni da destinare a finalità culturali, in collaborazione con fondazioni, ordini e associazioni, al fine di reperire cofinanziamenti da soggetti esterni. Anche questo è un obiettivo riportato dal Dup, finalizzato in questo senso caso al reperimento di risorse economiche fuori dal bilancio comunale. Si fanno gli esempi, a proposito di riqualificazioni e recuperi, del teatro di Calambrone (per ospitare una stagione teatrale estiva) e del serbatoio presente a Cisanello (per realizzazione di un osservatorio/planetario). Soprattutto il teatro di Calambrone rappresenta un’incompiuta che da anni cerca una soluzione.

Un Festival della Lettura: piazza Vettovaglie una delle zone prescelte

Tra gli obiettivi elencati dall’amministrazione comunale, l’ideazione e l’organizzazione (in collaborazione con le casi editrici, le librerie, le università e le scuole presenti sul territorio) di un Festival della Lettura che si articoli in tutti i principali luoghi della città, con eventi artistici e culturali caratterizzati da forme espressive diverse. Tra i luoghi che vengono indicati spiccano largo Ciro Menotti, piazza Vettovaglie, piazza San Paolo a Ripa d’Arno, piazza dei Cavalieri, oltre a piazza Viviani sul litorale. Questa iniziativa è inserita nel Documento unico di programmazione sotto la voce “Rilancio qualitativo dell’offerta culturale della città secondo un progetto culturale organico e coerente”. —

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di Redazione web