Lutto
La Cerratelli mette (di nuovo) alla porta San Giuliano
Ma l’amministrazione comunale impugna il provvedimento e promette battaglia La Fondazione: «Grave e reiterato inadempimento degli obblighi statutari»
san giuliano. Continua lo scontro a San Giuliano tra Comune e Fondazione Cerratelli, nata nel 2005 con il compito della conservazione di prestigiosi costumi teatrali (quasi 25. 000) e dell’organizzazione di master sull’arte della sartoria teatrale storica.
Lo scontro nasce dalla decisione del consiglio dei soci fondatori di escludere il Comune dalla Fondazione Cerratelli. Una vicenda che si trascina dall’anno scorso, quando la Fondazione ratificò per la prima volta l’esclusione del Comune. Esclusione alla quale l’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Di Maio si oppose con una delibera che dava via al percorso legale per impugnare l’atto. Quella battaglia legale portò solo alla decisione del giudice di reintegrare il Comune nell’organismo in attesa della decisione definitiva.
Adesso la Fondazione ci riprova deliberando nuovamente, nel consiglio dei soci fondatori dello scorso 25 ottobre, «l’esclusione del Comune di San Giuliano Terme dalla Fondazione Cerratelli in conseguenza di un presunto grave e reiterato inadempimento degli obblighi statutari».
Secondo il consiglio infatti il Comune era stato ammesso perché garantiva una sede adeguata alla collezione, scelta dal Comune stesso, attraverso un contributo sull’affitto oltre che a specifiche contribuzioni per eventi sul territorio. Sempre secondo la Fondazione, sono venute a mancare queste condizioni indispensabili per partecipare come da statuto e da qui la decisione dell’esclusione. Così come un anno fa, il Comune con una delibera di giunta dello scorso 14 novembre autorizza il sindaco Di Maio ad impugnare il verbale «chiedendo altresì la sospensione dei suoi effetti – si legge nel documento approvato all’unanimità – in considerazione del pericolo che, nelle more del giudizio, l’ente Fondazione Cerratelli ponga in essere attività che possano compromettere l’integrità del patrimonio della fondazione stessa di cui il Comune è socio di diritto. Per questo si delibera di autorizzare il sindaco ad impugnare giudizialmente il verbale del consiglio dei soci fondatori della Fondazione Cerratelli del 25 ottobre ed ad intraprendere ogni altra azione giudiziale si renda necessaria per tutelare il patrimonio della Fondazione stessa».
Vedremo adesso se lo scontro proseguirà nelle aule del tribunale e se ci sarà spazio ad una mediazione che accontenti i due soggetti in lite. Una ipotesi potrebbe quella di far entrare nel consiglio qualche figura che sia da garante degli interessi legittimi della Fondazione ma anche delle esigenze del Comune. Va anche detto che, in caso di rottura definitiva, ci sarebbero già state alcune amministrazioni comunali della provincia che avrebbero offerto la loro disponibilità per ospitare la sede della Fondazione. —
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