Sicurezza
Impiegati Asl diventano decoratori volontari e conquistano tutti
marina. Non più pareti bianche e spoglie, atmosfera cupa e poco accogliente per il distretto sanitario di Marina, ma il murales di un acquario. Tra tutti i distretti quello di Marina è stato il primo ad essere rammodernato e ristrutturato. Visto il bel lavoro fatto, viene spontaneo pensare che gli autori siano decoratori professionisti. Invece no, sono due impiegati dell’ufficio tecnico di Livorno, Antonella Lodde e Davide Gatto che dopo il lavoro in ufficio, sono venuti come volontari a dipingere le pareti del distretto. Antonella è impiegata all’ufficio progettazione architettonica ma con una laurea in scenografia. Davide invece, segue la parte della manutenzione ordinaria e straordinaria del settore edile ed è un artista autodidatta. Antonella e Davide hanno fatto anche delle mostre insieme, a Volterra e alla Vecchia Fortezza un anno fa. «Facciamo parte di un gruppo di artisti – raccontano – e ci chiamiamo “Fuori dal Giro”, e quando capita facciamo anche delle mostre insieme oltre ad essere colleghi di lavoro». Il distretto di Marina in inverno ha un bacino di utenza di 7mila abitanti ma nel periodo estivo arriva a servire fino a 22mila persone. «Al litorale viene spontaneo pensarci solo in estate – precisa Lara Giola responsabile oltre che per il distretto di Marina anche per quello di via Garibaldi, Cep e San Marco -. E invece è necessario tenerlo presente in tutti i periodi dell’anno perché alla base di questo restyling c’è la convinzione che questi luoghi di cura debbano essere accoglienti e sereni per i pazienti che lo frequentano. Volevamo migliorare la situazione e dal momento che dovevamo ridipingere e mi dissero che tra i nostri dipendenti c’erano anche due decoratori è scattata l’idea del murales. Questo è il primo ma se Antonella e Davide ci daranno ancora una mano il secondo distretto sulla lista che vorremmo risistemare è quello di via Garibaldi». Il murales è l’ultimo di una serie di interventi importanti di cui la struttura necessitava dal momento che risale agli ‘60-‘70 come il rifacimento del tetto, è stata dotata di un impianto di aria condizionata, risistemato il resede del parcheggio - che con la pioggia si allagava - e costruita una fognatura bianca. È stata rifatta la rampa esterna per i disabili, rinnovato l’impianto elettrico, le finiture interne e per ultimo il murales. Un intervento da 164mila euro sotto la direzione dell’ingegner Massimo Bascherini, diretto superiore dei due decoratori. L’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini, si è congratulata per l’idea così come la direttrice della Società della Salute Sabina Ghilli. — Donatella Lascar
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