Il Tirreno

Pisa

il giallo della gamerra 

Scieri, altri sei mesi di indagini inchiesta chiusa entro luglio

P.B.
Scieri, altri sei mesi di indagini inchiesta chiusa entro luglio

Il gip ha accolto la richiesta della Procura che annuncia di voler sentire nuovi testi Attesa per la consulenza sui resti del parà siciliano

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PISA. Una proroga, l’ennesima, delle indagini fino al luglio 2020, è stata disposta dal gip su richiesta della Procura nell’inchiesta sulla morte di Emanuele Scieri.

Il termine di gennaio, in attesa della consegna della consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, viene allungato all’estate estendendo alla fine il periodo delle indagini a oltre due anni dall’apertura del fascicolo. Nell’indicare l’ulteriore rinvio di 6 mesi dall’ultimo termine indicato, la Procura sostiene di dover sentire altri testimoni.

La consulenza sui resti del parà trovato morto alla Gamerra il 16 agosto 1999 è fondamentale per chiudere l’inchiesta e procedere con l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo i consulenti della difesa - tre indagati per omicidio volontario - la caduta dalla torre di asciugatura provocò una morte istantanea del 26enne avvocato siracusano. Almeno quattro vertebre cervicali rotte, di cui una esplosa. Lesioni gravissime alla base del cranio con fratture macroscopiche nella cui area sarebbe stata repertata pure una perforazione per esplosione. Tra i compiti affidati alla professoressa Cattaneo e al suo staff c’è anche quello di ricostruire con simulazioni video la caduta di Scieri.

Una morte istantanea farebbe ipotizzare il reato come omicidio preterintenzionale, già prescritto. Un decesso arrivato dopo ore, causato dai mancati soccorsi di chi lo aveva fatto salire sulle torre e poi abbandonato dopo il volo fatale, darebbe credito alle contestazioni della Procura, sostenute dal procuratore capo Alessandro Crini e dal sostituto Sisto Restuccia di omicidio volontario in concorso. Gli indagati - anche dalla Procura militare in un’inchiesta parallela - sono Andrea Antico, Luigi Zabara e Alessandro Panella. Ex commilitoni di Scieri che, secondo la Procura militare, avrebbero punito la recluta perché era al cellulare in caserma. Costretto a salire sulla torre di asciugatura e poi abbandonato dopo la caduta. —

P.B.

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