Sicurezza
«Non è la mia piazza: contestano il linguaggio, non le idee leghiste»
I dubbi di Giuliano Marrucci, giornalista di Report, dopo il raduno «È bene che la gente sia schifata, ma la destra non perderà un voto»
«Ben vengano manifestazioni come quella di piazza dei Cavalieri, ma il popolo delle Sardine è composto da persone a cui questo mondo va tutto sommato bene. Più che dalla Lega sono disgustate dal suo linguaggio offensivo. Quella non è la mia piazza». Giuliano Marrucci, giornalista di Report, domenica sera ha partecipato al raduno “Pisa si slega” come altri settemila pisani ma, lasciata la piazza, ha espresso un giudizio tranchant come i suoi reportage televisivi: «A mio avviso non allontanano un elettore che sia uno dalla destra neanche se promettono che, compresa nel prezzo, c’è anche una mountain bike con cambio shimano. Proprio come noi della cosiddetta Sinistra Radicale, ma con più sfiga, e musica ancora più brutta».
Colonna sonora a parte, cosa non le è piaciuto della piazza “occupata” dalle Sardine pisane?
«Le persone che erano in piazza dei Cavalieri hanno sempre votato centrosinistra in passato. E lo hanno fatto in tutte le forme passando da Prodi a Bersani e a Renzi. Tornare in piazza è sempre bello, ma ribadisco che quella non può essere considerata una piazza di sinistra».
Quindi non toglierà voti alla destra e non ne aggiungerà a chi le si oppone?
«In piazza non c’era nessun potenziale elettore di destra. Gli “arrabbiati”, quelli che abboccano alla propaganda leghista, erano ben lontani dal centro di Pisa. E dirò di più: questa piazza non solo non è in grado di interagire con chi ha abbracciato il salvinismo, ma nemmeno con la sinistra a cui, ad esempio, fanno riferimento persone come me».
Perché?
«Da militante storico e convinto della sinistra, da marxista leninista, non ho visto una piazza compatta nel sottolineare che il problema è il capitalismo. Le Sardine di domenica sera erano persone democratiche e, fortunatamente e meritoriamente, schifate dalla Lega. Ma si contestava più il linguaggio che il contenuto. Ripeto: non era una piazza di sinistra».
E non a caso si è scatenato il dibattito sull’uso dei termini compagno e compagna durante il comizio.
«E non poteva che essere così. Io sono felice ogni volta che si usa la parola compagno, così come sono contento quando vedo un pugno alzato al cielo, ma chi lo ha fatto ha sbagliato ed è stato del tutto inopportuno».
In che senso?
«È un non capire bene il contesto. Ben venga la bandiera rossa nelle piazze. Ma sventolarla ieri sarebbe stato solo una provocazione. In piazza c’erano anime diverse, non c’era la sinistra radicale e storica».
Dunque che futuro vede per le Sardine?
«Bravi, ben vengano e speriamo che proseguano, ma tutto finisce lì. Sono un movimento estremamente positivo, ma obbiettivamente non vanno oltre. Papa Bergoglio porta un messaggio più rivoluzionario del loro». —
G.B.
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