Il Tirreno

Pisa

Nel futuro dell’Opera della Primaziale di Pisa anche una “cittadella” del restauro

Sabrina Chiellini
Pierfrancesco Pacini
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Pierfrancesco Pacini

Ma sui nomi dei prossimi vertici della Deputazione, Pacini non si sbilancia: "Una domanda a cui non posso rispondere"

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PISA. L’ appuntamento è tradizionale: la conferenza di fine anno del presidente dell’Opera della Primaziale di Pisa, Pierfrancesco Pacini. Ma la domanda delle domande, quella sul futuro della Deputazione in carica che peraltro dal 25 novembre opera in prorogatio, e in particolare sulle aspettative del dottor Pacini, resta senza risposta. «Sono domande a cui non posso rispondere – dice Pacini – le nomine spettano all’arcivescovo e al prefetto, d’intesa con il Ministero dell’Interno. Posso dire che attualmente la Deputazione opera con pieni poteri e così farà fino a quando non ci saranno le nuove nomine».

Il futuro. E i progetti già messi in cantiere per il 2020 non mancano. Anzi, sono di grande respiro, dal restauro della Limonaia del palazzo arcivescovile, con un giardino all’italiana, alla cittadella del restauro nell’area di Campaldo con una foresteria per gli allievi dell’Istituto Centrale di restauro e dell’opificio delle Pietre dure di Firenze. Infine l’anno prossimo ricorre il ventennale del festival di musica sacra “Anima Mundi”, avrà un nuovo direttore artistico, il direttore d’orchestra britannico Trevor Pinnok, conosciuto a livello internazionale, con concerti richiamo e l’esecuzione della Messa solenne della Messa solenne di Ludwig van Beethoven .

Il museo riaperto. Pacini ha sottolineato, nel corso della conferenza di fine anno, l’evento di maggior significato che ha caratterizzato il 2019: lo scorso 17 ottobreè stato riaperto il Museo dell’Opera del Duomo dopo i lavori di riallestimento guidati dagli studi di architettura di Adolfo Natalini e Guicciardini&Magni con la direzione lavori affidata all’Ingegner Giuseppe Bentivoglio. «Un riallestimento necessario perché tutta la parte impiantistica, illuminotecnica, dei sistemi di controllo era assolutamente obsoleta - ha spiegato Pacini - , ma soprattutto la scelta di una nuova e permettetemi contemporanea filosofia di presentazione delle opere che nel precedente allestimento si presentavano esposte in modo “scientifico” con un allestimento minimo ed oggi invece sono inserite all’interno di una scenografia spettacolare». Insomma una scelta che «punta ad un pubblico più ampio ed ad una più facile lettura». Il percorso si sviluppa così attraverso 25 sale per un totale di 380 opere con l’ingresso anche di nuove opere restaurate. «Non ci siamo dimenticati della parte didattica - aggiunge Pacini - , la quale sarà realizzata nel prossimo futuro negli spazi situati a fianco dell’auditorium, oggi sede dei nostri archivi, che saranno spostati nei laboratori di Campaldo, ed inseriti in un nuovo edificio, che andremo a realizzare prossimamente e che permetterà, insieme agli altri immobili già esistenti, di avere complessivamente 5.000 mq per una “cittadella” del restauro, della conservazione e dello studio dedicati alla Piazza del Duomo».

Gli altri interventi. La riapertura del museo non è stato l’unico intervento significativo nel corso del 2019. L’Opera della primaziale può vantare tra i propri obiettivi anche il restauro del transetto nord della Cattedrale. «Le maestranze sono impegnate nell’attuale cantiere di restauro sulle superfici esterne del transetto nord del Duomo - ha spiegato Pacini - . In continuità con la metodologia adottata nella testata absidale nell’intervento conservativo del 2012, proseguono le operazioni volte alla conservazione delle preziose superfici del monumento, costituendo il terzo lotto di intervento a seguito della conclusione del restauro del coro, del cleristorio e della cupola». È stato inoltre messo in campo l’intervento sul mosaico di S.Giovanni Battista nell’ambito del programma manutentivo sui monumenti impostato dalla direzione tecnica dell’Opera. Sono in corso le operazioni di consolidamento del supporto murario per non compromettere la solidità della decorazione musiva con il rischio di cadute di materiale. «L’Opera della Primaziale Pisana - ha proseguito poi Pacini - ha impostato un progetto d’intervento conservativo del pavimento cosmatesco situato nella crociera della Cattedrale in corrispondenza della cupola, antistante il presbiterio».

La torre. Il 2019 è stato un anno significativo anche per il Campanile: è stata infatti celebrata la ricorrenza dei 20 anni dalla stabilizzazione anche con la promozione di un con vegno con esperti di statura internazionale dedicato al tema del monitoraggio della Torre e delle grandi Cattedrali d’Europa.

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