Il Tirreno

Pisa

oggi alle 18, piazza dei cavalieri 

Le sardine in città: «Né odio né bandiere portate da mangiare per i poveri»

Danilo Renzullo
Le sardine in città: «Né odio né bandiere portate da mangiare per i poveri»

Gli organizzatori ipotizzano circa 5.000 partecipanti e annunciano anche qualche sorpresa musicale

3 MINUTI DI LETTURA







L’obiettivo è risvegliare le coscienze. Quelle personali, ma soprattutto quella della politica. Accusata di essersi adagiata su un populismo alimentato da odio e rancore che ne hanno modificato il linguaggio e la missione. Dopo Bologna, Firenze e decine di altre città, le sardine sono pronte ad invadere Pisa. Almeno 5mila quelle attese questo pomeriggio, dalle 18, in piazza dei Cavalieri per una festa, come la definiscono i promotori, che punta a scuotere la classe politica e non solo. “Pisa si slega”, l’eloquente titolo scelto per il presidio pisano che potrebbe riservare anche una presenza molto maggiore rispetto ai numeri “sperati”. «Non abbiamo un’indicazione sui partecipanti attesi - sottolinea Tamara Nocco, una delle promotrici -. A Prato erano molti meno di quelli annunciati, nelle altre città molti di più. Abbiamo fatto di tutto per assicurare la più ampia partecipazione».

Un movimento non “pronosticabile” che per l’appuntamento pisano ha incassato adesioni da tutta la Toscana. Bandite bandiere e simboli di partito e associazioni. Accettati invece cartelli, cartelloni e striscioni dettati dalla fantasia e accomunati da un messaggio: basta odio. Un esercito senza colonnelli, che fa del dialogo e della presenza fisica in piazza (contrapposta a quella virtuale sui social) le armi per combattere la deriva populista della politica. E se Matteo Salvini e le politiche della Lega sono diventate il plancton di cui si nutre il movimento esploso qualche settimana fa a Bologna, la solidarietà, l’accoglienza e il dialogo hanno formato una corrente che ha portato le sardine ad invadere centinaia di piazze. «La nostra sarà una festa di resistenza civile, una resistenza al linguaggio di odio a cui la politica ci ha abituati. Solidarietà e accoglienza sono i nostri valori, gli stessi che la politica ha dimenticato. E noi scendiamo in piazza per ricordarglieli», precisa Nocco che insieme ad altri cinque organizzatori parlerà ai partecipanti dalle scale della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Non ci sarà un palco, né barriere distanziatrici a sottolineare l’omogeneità e la collegialità di un movimento nel quale, almeno per il momento, nessuno si è elevato a “capo”.

In piazza saranno invece installati alcuni contenitori per la raccolta - ideata in collaborazione con la Caritas - di generi alimentari non deperibili da donare ai più bisognosi (tonno, pasta, pelati, carne in scatola). Migliaia di persone unite dal valore della solidarietà e dalle note di “Bella ciao”, diventato l’inno spontaneo del movimento, che questo pomeriggio risuoneranno anche a Pisa. «Ci sarà anche una sorpresa musicale», annunciano gli organizzatori senza svelare i contenuti di quella che definiscono «una sorpresa molto suggestiva». Una trentina di volontari saranno invece impiegati nel servizio d’ordine (e nella successiva pulizia della piazza) e si aggiungeranno alle poche decine di poliziotti (tra i venti e i trenta) che saranno schierati in piazza. Un servizio, secondo la questura, «molto elastico e poco visibile». Nessuna blindatura, quindi, per quella che si annuncia una piazza colorata, festosa e gioiosa che ha l’obiettivo di riportare alla ribalta i valori “smarriti”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web