Sicurezza
Presi dopo il colpo fallito con lo spray al peperoncino: ecco chi sono gli arrestati
L’assalto a una tabaccheria di mattina. Presi dai carabinieri dopo la fuga in auto. La titolare: «Quando mi sono girata mi ha colpito con la sostanza irritante»
PISA. «Mi dà un pacchetto di sigarette?» Alla richiesta del cliente la tabaccaia si volta verso gli scaffali e dopo aver preso la confezione della marca indicata dal giovane avventore si gira per consegnargliela. Non riceve soldi, ma una scarica di spray al peperoncino.
Le urla della commerciante sono sufficienti a mettere in fuga l’aspirante rapinatore, che non riesce a prendere i soldi in cassa. È successo poco prima delle 13 di ieri, a Pisa, nella tabaccheria di Debora Gori in via San Jacopo, nel quartiere di Gagno.
L’allarme della donna e la presenza sempre più massiccia in zona dei carabinieri ha fatto raggiungere un risultato in tempo record: quattro arrestati in carcere su disposizione del magistrato pisano Fabio Pelosi. Si tratta di Florjan Rexhaj, 18 anni, albanese residente a Santa Luce, in provincia di Pisa; Maicol Finocchiaro, 25 anni, di Rosignano Marittimo; Gianluca Mannari, 42 anni, di Cecina; Vincenzo Beltrame, 46 anni, originario di Trapani, ma domiciliato a Cecina. Tutti con denunce e arresti per reati specifici. L’auto su cui sono stati trovati è intestata alla compagna del Mannari.
«È entrato a volto scoperto – racconta la titolare –. Era molto giovane, c’era anche una persona con lui (Finocchiaro, ndr). Non ha detto niente di particolare. Si è avvicinato al bancone e mi ha chiesto una marca di sigarette. Fin qui tutto a posto. Mi sono voltata per prendere il pacchetto e al momento di girarmi per porgerlo al cliente l’ho visto con la bomboletta rivolta contro di me. Me l’ha spruzzata in faccia, colpendomi agli occhi. Ho iniziato a urlare, non vedevo più niente (cinque giorni di referto dal pronto soccorso pisano di Cisanello, ndr). Non so se ha preso le caramelle e gli accendini che tengono sul banco. So solo che è scappato subito».
Una tentata rapina durata qualche secondo con la bomboletta al peperoncino usata come arma nonostante sia in commercio per essere utilizzata dalle donne per difendersi dagli assalti di molestatori e scippatori.
Lo spray come strumento di offesa capace di mettere ko il bersaglio prescelto. Stavolta il bottino è stato insignificante, ma resta l’irruzione in una tabaccheria di mattina in una strada nel cuore del quartiere pisano di Gagno con altri esercizi commerciali a pochi metri. Quando la donna è uscita urlando i passanti hanno notato la fuga di due banditi e anche il modello dell’auto su cui salivano e scappavano. Il resto lo hanno fatto i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pisa. L’Arma per il periodo natalizio ha intensificato i controlli sugli obiettivi sensibili, come appunto le tabaccherie. «Tutto sommato, posso dire che stavolta mi è andata bene – conclude Debora Gori –. Rispetto a quello che subii più di sette anni fa. Una rapina violenta con tanto di aggressione». Nel febbraio 2012 la tabaccheria di via San Jacopo fu rapinata da un bandito armato di taglierino. La titolare fu picchiata e costretta ad aprire la cassa. In quell’occasione il bandito fuggì con 300 euro.
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