Il Tirreno

Pisa

le reazioni 

Una mossa inattesa, prevale l’amarezza Danti: in bocca al lupo

F.L.

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «In bocca al lupo e che vinca il migliore». Reagisce così Dario Danti alla notizia che anche Pisa, dopo Volterra dove è assessore, si candida a capitale italiana della cultura 2021. Si è da poco confrontato con il sindaco Giacomo Santi. Quel che viene fuori è che nella città delle balze non si aspettavano questa mossa. Si discuteva semmai di una possibile candidatura di Livorno, ma niente era uscito su Pisa. Questo derby provinciale arriva del tutto inatteso.

«Contrariamente al passato, stavolta tiferò Volterra», dice Danti, che da assessore allora a Palazzo Gambacorti aveva già lavorato al dossier per Pisa capitale europea della cultura.

Intanto a Volterra già si pensa al dossier della candidatura, così come a completare il comitato promotore. «Qui la candidatura a città italiana della cultura era già al centro della campagna elettorale. E qui il dossier sarà unito al piano strategico di rilancio di Volterra su base turistico culturale», dice Danti per sottolineare il contesto complessivo e ragionato dentro il quale si colloca il lavoro dell’amministrazione di piazza dei Priori.

E che questo rappresenti un elemento significativo di diversità rispetto a Pisa magari lo pensa, ma non lo dice.

Pesa le parole, Danti. A Volterra la discesa in campo di Pisa non piace granché. In tanti la collegano alle iniziative di Danti contro la giunta Conti, a cominciare dalle sue sedute in piazza dei Cavalieri contro le ordinanze anti-degrado.

E le parole del sindaco Michele Conti che, almeno a prima vista, non sembrano chiudere le porte ad una possibile alleanza tra le città? «No, chiusura totale», una delle espressioni che arrivano da Volterra e che riflettono lo stato d’animo. «E comunque non crediamo nemmeno che sia possibile leggendo quanto scritto nel bando per la candidatura».

Peraltro l’amministrazione comunale di Pisa e quella di Volterra potrebbero trovarsi ad affrontare anche un altro derby. Se nel capoluogo si annuncia l’apertura di un tavolo di lavoro che comprende anche l’Università di Pisa, da Volterra è partita da qualche giorno una lettera indirizzata al rettorato in cui si chiede all’Ateneo di far parte con propri rappresentanti del comitato promotore. —

F.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini