Italia
Il risotto si affaccia sul mare e ne viene inebriato dai profumi: così nasce il Barbarossa
Lo storico locale di Marina, gestito da oltre quattro decenni dalla famiglia Signorini, partecipa al Premio Ristorazione Terre di Pisa
la rassegna
Si affaccia anche sul mare il Premio Ristorazione Terre di Pisa, organizzato da Confesercenti Toscana Nord e Pisa Quality Restaurant e a cui partecipano numerosissimi locali del territorio provinciale, ognuno dei quali presenta in concorso un primo piatto presente stabilmente nel proprio menù.
A Marina di Pisa c’è in gara il ristorante Barbarossa, in via Litoranea 8, da 45 anni gestito dalla famiglia Signorini. Titolare e cuoco è infatti Federico Signorini. Il locale fa parte della storia di Pisa e dintorni: nonostante si trovi a ridosso del mare, non ci si mangia solo pesce. Vi si degustano anche funghi e carne. L’attività fu avviata da Bruno Signorini ed è stata poi proseguita dal figlio Stefano e ora appunto dal nipote Federico.
Il piatto in gara è il risotto Barbarossa, ricetta storica del locale, nel menù da oltre 40 anni e molto richiesto dalla clientela. La ricetta fu premiata 40 anni fa con una medaglia d’oro da una platea di sommelier ed è poi diventata una sorta di icona del locale.
Eccone gli ingredienti: riso, salmone affumicato, scampi (di cui uno grande a porzione), olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo. Qualche “dritta” per l’esecuzione: brasare il riso con olio e aglio; aggiungere i ritagli di salmone affumicato, scampi sgusciati e spezzettati ed alcuni interi; olio evo, aglio e panna per amalgamare; procedere alla cottura con fumetto di pesce; un pizzico di prezzemolo a crudo; cuocere in una padella a parte uno scampo grande per porzione incidendo il carapace ed appoggiare sul piatto.
Il vino che viene consigliato per l’abbinamento è il Tribiana di Pieve de’ Pitti, vendemmia tardiva di Trebbiano al 100%. È un vino corposo, grasso nelle annate più calde, fruttato e talvolta balsamico, sempre avvolgente e con un finale fresco e minerale che raccoglie e racconta tutta la storia dei terreni in cui nasce. —
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