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mobilità e traffico 

Pisa nel cuore: "Togliamo la Ztl alla sera nel centro e sui lungarni"

Francesco Loi
L’indicazione della Ztl sui lungarni
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L’indicazione della Ztl sui lungarni

Proposta sostenuta anche dagli altri gruppi della maggioranza. "Benefici per il commercio e per la sicurezza nelle zone meno frequentate"

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PISA. Maglie più larghe della Ztl a Pisa. A beneficio delle attività commerciali. E della sicurezza nelle zone meno frequentate del centro città. La proposta di una revisione degli orari di accesso alle zone a traffico limitato arriva dal gruppo consiliare Pisa nel cuore ed è contenuta in una mozione a firma del capogruppo Gino Mannocci, con il sostegno delle altre forze di maggioranza (Lega, Nap-Fdi, Forza Italia). L’idea è quella di una sperimentazione in un arco di tempo limitato per vederne gli effetti e dentro la giunta si sta valutando quando e come attuarla.

La Ztl è attiva in quasi tutto il centro storico, 24 ore su 24. A tale divieto si aggiunge anche la chiusura di gran parte dei lungarni che prevede nei mesi di maggio, agosto e settembre la chiusura venerdì, sabato e prefestivi dalle 22 alle 3, mentre nei mesi di giugno e luglio il provvedimento di chiusura è in vigore tutte le sere con lo stesso orario.

Il punto, secondo Pisa nel cuore, è che «il centro storico è afflitto da problemi di sicurezza riconducibili anche alla scarsa mobilità al suo interno, derivante in larga parte dai divieti della Ztl». Per questo, aggiunge il gruppo consiliare, «ripristinare un afflusso di veicoli durante l’orario serale consentirebbe, da un lato, di preservare comunque il centro storico da un eccessivo carico di traffico ed al contempo, dall’altro lato, consentirebbe alla cittadinanza una migliore vivibilità di vaste zone che attualmente, complice la scarsa o nulla presenza di flussi di persone, durante la sera sono oggettivamente insicure».

Inoltre, si legge ancora nella mozione, «la maggiore mobilità derivante dal transito veicolare accrescerebbe l’afflusso di persone con significativi ritorni anche per tutti gli esercizi commerciali», tenendo conto che «anche altre importanti città come Firenze o Milano prevedono una limitazione alla Ztl solo temporanea».

Per questo, le forze di maggioranza impegna il sindaco, la giunta ed il consiglio «a procedere, se del caso limitatamente ad un circoscritto periodo temporale, in via sperimentale, alla revisione degli orari di accesso alla Ztl, stabilendo che gli orari permettano l’accesso alle due zone della Ztl (attualmente chiuse 24h) durante l’orario serale dei giorni feriali, durante il pomeriggio e la sera dei giorni prefestivi e festivi, nonché ristabilendo l’accesso serale sui lungarni interessati da restrizione al traffico nei mesi estivi».

«La giunta Conti dichiara di voler riportare i pisani nel centro di Pisa: non avevo capito però che si riferivano non alle persone, ma alle macchine», la critica di Olivia Picchi, consigliera comunale del Pd. «Si giustifica il tutto - aggiunge - dicendo che più afflusso nel centro aumenterebbe la sicurezza: io da tempo dico che per la sicurezza vanno riempite le piazze, che è cosa ben diversa dalle strade. Si dice inoltre che questo favorirebbe l’afflusso nei locali, gli stessi che vogliono far chiudere presto perché ritenuti colpevoli della malamovida. I residenti a questo punto possono smettere di pagare la Ztl e votarsi a qualche santo per poter raggiungere la propria abitazione per andare a cena (che già ora è difficile assai). Il punto vero - conclude - è che questa giunta sbandiera la pisanità, ma a Pisa non ci abita quasi nessuno e quindi non hanno idea delle problematiche del centro».

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