Proteste
Parco, due milioni per edifici e sentieri
Lavori alla villa del Gombo e alla chiesa di San Lussorio in un’ottica più dinamica anche in termini di accoglienza
vecchiano. Al via il restauro della villa del Gombo, della chiesa di San Lussorio, di Cascine Nuove e della caserma dei carabinieri del gruppo cinofilo. E nuova sentieristica, nuovi parcheggi e messa in sicurezza l’area barbecue.
È la strenna natalizia del Parco di San Rossore-Massaciuccoli, una strenna che vale poco meno di 2 milioni di euro. A presentare questo pacchetto di novità molto simile ad un master plan, è il presidente dell’ente, Giovanni Maffei Cardellini che dice: «Finalmente coi bilanci risanati, possiamo investire. Diamo il via ai lavori ai tetti della Villa del Gombo che permetteranno di aumentarne la fruibilità, poi all’intervento per migliorare la funzionalità della Sala Gronchi che è sempre più richiesta per convegni e incontri così come va sottolineato che i recuperi sono finalizzati al risparmio energetico e prevedono, ove possibile, le predisposizioni per l’installazione di impianti ad energia rinnovabile» .
Intanto, è iniziato il recupero del complesso di Cascine Nuove, il più grande edificato storico della Tenuta di San Rossore con 6mila metri quadrati di superficie coperta. Il progetto definitivo prevede il restauro di tutti i tetti e coperture e l’adeguamento degli allacci fognari, per un importo di 950mila euro. «L’appalto richiederà 8-10 mesi di lavori, e sarà il primo di una serie di interventi su questo prestigioso complesso. Seguiranno il restauro delle facciate e degli affreschi dell’arcone centrale» dice l’architetto Andrea Porchera.
Invece, il direttore del Parco, Riccardo Gaddi tiene particolarmente al restauro della chiesa di San Lussorio e precisa: «Dopo i primi lavori di messa in sicurezza e le indagini termografiche, effettuati quest’estate, la struttura sarà oggetto di un intervento che interesserà sia l’esterno sia l’interno, per un investimento di 190mila euro e 120 giorni di lavoro. Saranno restaurate tutte le coperture, con impermeabilizzazione e tinteggiatura; tutte le superfici esterne saranno ripristinate così come i rivestimenti e gli infissi con l’installazione dei vetri mancanti compresi quelli artistici».
Il Parco si apre al pubblico con coscienza, educazione e rispetto. In questo senso, va letta la nuova rete sentieristica in convenzione con il Cai. Sono stati individuati e tracciati, i sentieri aperti alla fruizione escursionistica; i lavori vedranno la segnatura dei diversi percorsi, i segnavia e l’installazione di segnaletica di orientamento conformi ai manufatti della rete escursionistica toscana; verranno installate anche cinque grandi bacheche con una nuova cartografia turistica. Tutte queste ultime opere comportano un impegno di 40mila euro e termineranno a fine inverno.
Continuano le manutenzioni alla Caserma dei Carabineri cinofili al fine di conservare e valorizzare questo presidio, per un importo di 10mila euro. Altra novità a cui sta lavorando il Parco, è quella di collegare con barca a vela, il Porto di Pisa con la villa del Gombo per permettere l’approdo e le visite ad un numero limitato di turisti. Per ora però, vige ancora il divieto di navigabilità e di approdo. Le aree per il barbecue, già presenti nella Tenuta, saranno attrezzate con una apposita sistemazione del suolo e con speciali lastre di protezione antivento per eliminare i rischi di incendio per il bosco. —
Carlo Venturini
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