Trapani: "Mi candido alla segreteria Pd di Pisa per dire stop ai vecchi schemi"
La presentazione in piazza Sant'Omobono con un programma di 54 pagine in vista del congresso da cui uscirà il vincitore il 20 dicembre
PISA. Una candidatura che vuole rompere i vecchi schemi, che rimette al centro i circoli e le associazioni, che punti anche ad un’analisi critica dei motivi che hanno portato alla sconfitta alle ultime amministrative. Queste in sintesi le ragioni della decisione del consigliere comunale Matteo Trapani di candidarsi alla segreteria del Pd di Pisa in occasione del congresso che porterà alla nomina del vincitore il 20 dicembre.
Martedì 10 dicembre la presentazione ufficiale della candidatura, con un programma di 54 pagine, in piazza Sant’Omobono. «Perché le piazze - ha esordito Trapani - non servono solo per farsi i selfie. Sono pezzi di città viva che forse il Pd ha dimenticato. Se abbiamo perso Palazzo Gambacorti vuol dire che ci sono state delle colpe: bisogna capire per ripartire. Piazza Sant’Omobono è anche un simbolo di come intende pensare alla sicurezza l’attuale giunta, chiudendo cioè spazi di aggregazione per sostituirli con le insegne della Polizia municipale».
Trapani entra poi nel cuore della sua candidatura: «Voglio ripartire da quei centri di aggregazione che abbiamo in maniera colpevole messo da parte. I circoli, i quartieri, la scuola, l’università, l’associazionismo. Abbiamo pensato che dovevano essere loro a cercarci, dimenticando che invece era nostro compito parlare con loro. La mia candidatura nasce proprio da questo nuovo rapporto che voglio avere con la città per rilanciare il Pd». Un partito che nelle intenzione di Trapani deve rompere vecchi schemi. «Bisogna voltare pagina senza dimenticare però i motivi per i quali tanti elettori ci hanno voltato le spalle. Un partito che dopo anni di commissariamento - insiste il consigliere comunale - ha bisogno di una guida che ricucia tanti rapporti all’interno, ma anche, ad esempio, nei confronti dei Comuni limitrofi con i quali non c’è stato un lavoro di squadra su questioni come il turismo».
Se Trapani sarà eletto segretario Pd il prossimo 20 dicembre, potrà essere considerando anche il candidato a sindaco del partito? Secca la risposta. «No. Non è ancora il momento per questo. Sarà invece il momento di un deciso cambio di rotta - conclude - e sicuramente di iniziare a lavorare ad un programma condiviso sul quale chiedere agli elettori la fiducia per tornare alla guida della città. Con un candidato forte che, questo in caso sia eletto segretario lo assicuro, sarà scelto con abbondante anticipo rispetto all’ultima tornata».
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