Sicurezza
«C’è in gioco il futuro sociale di tutta la città»
Tra i primi organizzatori volontari dell’evento c’è Luigi Sofia, 26 anni, insegnante precario: «Noi scendiamo in piazza non solo con un nuovo linguaggio politico, ma poniamo al centro delle questioni sociali fondamentali – sottolinea –. Non è vero che siamo senza proposte: siamo per esempio contro le diseguaglianze sociali, a favore di una redistribuzione della ricchezza. È anche questa una visione del mondo. A Pisa questa manifestazione ha un doppio significato, perché siamo stanchi di una confusione linguistica che per esempio attribuisce alla parola “decoro” dei significati disumani. La risposta delle Sardine ha una valenza globale e locale. A Pisa è importante scendere in piazza per gli spazi comuni, quelli che fanno bene alle persone, per i progetti di accoglienza che chiudono in questa città. Tra poco ci saranno operatori sociali senza lavoro e una trentina di beneficiari che finiranno in mezzo alla strada». —
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