Gioco
Incapace di testimoniare la sedicenne violentata di giorno alla Sesta Porta
PISA. Non è in grado di rendere testimonianza la sedicenne vittima di almeno un episodio filmato di molestie da parte di un adulto alla fermata dei bus in via Battisti.
Lo ha certificato la consulente del gip nominato per sottoporre la ragazza a una perizia che fornisse un chiarimento sulle condizioni della parte offesa nel procedimento in cui un uomo, di Pisa, tra l’altro conoscente di famiglia, è agli arresti domiciliari da metà settembre.
Ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio davanti al gip Donato D’Auria (pm Egidio Celano) la consulente ha riferito l’esito degli incontri avuti con la ragazza. La sintesi della sue esposizione è che la minorenne non è in grado di raccontare, dimostrandosi credibile, gli episodi di palpeggiamenti avvenuti prima del 3 agosto.
Quella data è un punto fermo nell’inchiesta. È il giorno in cui alla Sesta Porta le telecamere riprendono l’uomo, un 53enne che lavora nel settore della ristorazione, che si avvicina alla minorenne e poi la porta sul retro dell’immobile, in un luogo riparato, ma coperto dalla videosorveglianza. Le immagini sono eloquenti sull’effettiva consumazione della violenza sessuale attraverso palpeggiamenti spinti e tentativi di baciare la ragazza affetta da deficit cognitivo. Scene finite agli atti dopo la querela presentata dai genitori della sedicenne attraverso l’acquisizione delle immagini da parte della Procura.
Su quell’episodio le prove sono evidenti e sono alla base della misura cautelare degli arresti domiciliari. Quello che la consulenza non ha potuto sostenere a livello di credibilità è il pregresso. Quelle attenzioni che la sedicenne ha raccontato di aver dovuto subire anche prima del 3 agosto. Ora l’accertata incapacità di rendere testimonianza azzerano quella parte. Resta l’episodio isolato avvenuto alla Sesta Porta.
Una violenza sessuale aggravata dalla minore età della ragazza e dalla sua condizione psichica che la rende facile bersaglio. Non per questo non in grado di capire quello che le accade. Lo ha detto ai genitori e dalla querela è arrivato l’arresto per il suo violentatore. —
P.B.
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