Gioco
Il bordatino in versione rivisitata è l’asso nella manica di Susy, cuoca del Villa Maya
Il ristorante che fa parte dell’hotel immerso nel verde di Latignano partecipa al Premio Ristorazione Terre di Pisa di Confesercenti
la rassegna
Immersa nella vegetazione delle colline pisane, a soli 10 minuti da Pisa, in via Piccina nella frazione cascinese di Latignano, è possibile scoprire l’hotel Villa Maya, una splendida villa di inizio Novecento ompletamente ristrutturata secondo i principi della bioarchitettura, circondata da un grande parco rigoglioso. Particolarmente apprezzato il ristorante della struttura, dove ogni sera gli ospiti possono gustare svariati piatti, una vera esplosione di profumi e sapori, il connubio perfetto fra qualità e tradizione. La ricerca e la preparazione di materie prime a chilometro utile e di ottima qualità danno dunque vita a piatti unici e ricercati, che risvegliano i sensi con forme, colori e inaspettate interpretazioni.
Il titolare è Yuri Diolaiti, lo staff di sala è costituito da Marco Di Paola e Cristian Narianelli, mentre la cuoca è Susy Fantei. Dalle sua mani nasce il bordatino alla pisana, il primo piatto del proprio menù con cui il ristorante Villa Maya partecipa al Premio Ristorazione Terre di Pisa, organizzato da Confesercenti Toscana Nord e Pisa Quality Restaurant.
«Si tratta – hanno spiegato i giurati che hanno degustato il piatto – di un’originale interpretazione del bordatino con farina di ceci e fagioli. Era l’anno 2000 quando, nella campagna di Latignano, la famiglia Diolaiti inaugurò l’albergo con centro benessere. Dieci anni dopo fu la volta del ristorante, dove viene offerta una cucina tipica toscana sia di carne che di pesce. Avendo a disposizione ampi spazi vi si organizzano eventi e cerimonie: dai matrimoni alle cene di gala, dal diciottesimo al piccolo compleanno, sia all’interno che in giardino. Il piatto è stato scelto in quanto è un classico della cucina pisana più antica, particolarmente amato dalla cuoca».
Per l’abbinamento viene consigliato il Rosso 2017 Simone Setti, Sangiovese proveniente da vigneti con un’età tra i dieci e i vent’anni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
