Sicurezza
Zambito: cambio il partito, altro che andare in continuità
PISA. «Si è vinto un braccio di ferro per conquistare la normalità. Sono molto soddisfatta, stavamo andando verso un ulteriore stallo. L’area politica che ha eletto Zingaretti mi ha chiesto di candidarmi». Così Ylenia Zambito sulla sua corsa alla segreteria dell’unione comunale del Pd.
Zambito, perché ha accettato la sfida?
«L’ho fatto con grande spirito di apertura, per riattivare il nostro mondo e per allargare. Poi la possibilità di diventare la prima donna segretario cittadino del Pd mi inorgoglisce».
Da un paio di anni il Pd non trova pace: quale soluzioni propone?
«Non ho la bacchetta magica. C’è da lavorare sodo. Perciò bisogna conoscere a fondo la città, avere un progetto di città. Ci sono mobilitazioni importanti con i giovani di «Fridays for future» e le sardine. Da cittadina il 15 dicembre sarò in piazza dei Cavalieri. Non si deve mettere il cappello su questi movimenti, molto critici verso i partiti. Semmai dobbiamo rispondere loro cambiando il nostro modo d’essere. Il dialogo con i giovani si fa rinnovando radicalmente la nostra agenda politica, dando un’alternativa chiarissima al governo minimo e dei favori della Lega».
Che idea di partito propone?
«Cambiare tutto. Fare proposte e battaglie sui temi del lavoro, dell’ambiente urbano, della giustizia sociale, con il nostro profilo di forza di governo. Serve più attenzione per i più deboli, una ritrovata umanità. Poi devono tornare i valori: l’antifascismo e la memoria, la lotta all’odio e al razzismo. Grandissima attenzione all’urbanistica. Che vuol dire affossare l’area pisana per fare un “asse monocolore” leghista Pisa-Cascina? Sia chiaro: non consentiremo che si facciano scelte speculative mentre l’Europa lancia il «Green New Deal». Poi voglio coinvolgere i giovani, fare formazione politica, anche per gli amministratori».
La sua Pisa del futuro?
«Una città trainante di una costa toscana oggi purtroppo in sofferenza rispetto all’area fiorentina. Penso al turismo e ai beni culturali. Oggi ciò che è stato recuperato è tenuto chiuso, mura a parte, gestite da capaci operatori. È uno scandalo. Bisogna essere intransigenti su obiettivi strategici, quale lo sviluppo dell’aeroporto Galilei. Non si fanno gli investimenti previsti, si perdono passeggeri: il Pd che dice? Io lo voglio autonomo, con le mani libere. Mentre la giunta Conti è subalterna, come dimostra la vicenda del People Mover».
C’è chi dice che lei non è in discontinuità avendo fatto l’assessore…
«L’unica discontinuità di cui c’è bisogno ora è quella contro l’ultimo anno e mezzo di mancata gestione del partito e non mi riferisco solo alla città. La tenuta e il rilancio, il colpo dato alla Lega la primavera scorsa li dobbiamo ai nostri sindaci ed a Zingaretti che ha svoltato. È anche questo il senso della mia candidatura: ridare dignità e verità al partito. Fatti i congressi, le correnti non dovranno più tenerlo sotto sequestro». —
F.L.
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