Italia
“La città ecologica”: «Si preveda il passaggio del tram dai lungarni»
pisa. Prorogati al primo giugno 2020 i termini per la presentazione dei progetti di tram urbani. «Ora si modifichi il progetto: il tram passi dai lungarni» è la richiesta dell’associazione ambientalista “La città ecologica”.
«C’è più tempo per stilare un buon progetto ma soprattutto per modificare il tracciato di questa prima linea di tram a Pisa – spiegano gli ambientalisti –. Infatti il percorso della linea Stazione-ospedale di Cisanello, per come oggi nota, non è in grado a parere de “La città ecologica” di rispondere efficacemente ai bisogni di mobilità dei cittadini avendo uno sviluppo troppo esterno al centro storico, l’area cittadina origine/destinazione della maggior numero degli spostamenti. Il tracciato è anche troppo periferico rispetto al quartiere di Pisanova-Cisanello, importante bacino di potenziale utenza della nuova infrastruttura. “La città ecologica” propone di valutare e confrontare, in termini di fattibilità tecnico-economica, tracciati alternativi che, fermo restando la localizzazione dei capilinea, stazione ferroviaria e ospedale di Cisanello, percorrano trasversalmente il centro storico, utilizzando i lungarni dal ponte Solferino al ponte della Vittoria; attraversino il quartiere di Pisanova, intercettando una maggiore quota di passeggeri. “La città ecologica” ritiene che già questa prima linea tranviaria debba porsi lo scopo di ridurre drasticamente il traffico di pendolarismo che assedia la città attraverso grandi parcheggi scambiatori all’ospedale collegati dal tram al centro del centro storico, destinazione del grosso di quel traffico. Per questo il passaggio per i lungarni è fondamentale. La linea sia pensata e proposta come la prima di un disegno organico di nuove linee ferrotranviarie cittadine».
Secondo l’associazione, oltre all’annunciato ripristino del trammino per il litorale, occorre prevedere in primis una linea urbana che dalla stazione porti alla Piazza dei Miracoli e termini al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. «Occorre che le linee urbane siano pensate collegate con i binari ferroviari in modo da utilizzale la linea per Cascina-Pontedera, quella per San Giuliano- Lucca, quella per Viareggio, quella per Livorno come una rete metropolitana d’area vasta – concludono –. A tale proposito la progettazione in corso della prima linea tranviaria urbana deve tenere conto della compatibilità tecnica con i sistemi ferroviari esistenti, scegliendo la tecnologia del tram-treno. In quest’ottica è necessario aprire un confronto con la Regione». —
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