Il Tirreno

Pisa

il caso 

La denuncia: anche all’asilo accesso assicurato ai bimbi (più) pisani

Carlo Venturini
Il consigliere comunale Ciccio Auletta
◗
Il consigliere comunale Ciccio Auletta

Il gruppo di minoranza Diritti in Comune mette sotto accusa il regolamento  che premia in graduatoria chi da più anni abita nella città di Pisa

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. “Vai all’asilo se la tua famiglia è “storicamente” pisana. Ed allora tutti a San Giuliano Terme” . . Francesco Auletta consigliere del consiglio comunale di Pisa “Diritti in Comune” aggiunge un’altra tessera al mosaico della giunta di Michele Conti “tesa a politiche ideologiche, di esclusione e di disinvestimento del Comune dai servizi di istruzione e sociali”. Il 19 dicembre approda in Comune per la discussione, il provvedimento che dà «un premio nella graduatoria per l’accesso agli asili la storicità della residenza della famiglia richiedente».

Auletta fa un esempio: «Se una famiglia ha un reddito di 70mila euro ed è residente da 10 anni a Pisa mentre l’altra ha un reddito di 25mila euro ma risiede in città da 5 anni, il premio ed il posto vanno alla prima famiglia». Secondo Auletta si tratta «della riarticolazione in salsa pisana dello slogan leghista – ripreso da Casapound e Forza Nuova – “prima gli italiani” , che in questo caso va a colpire i bambini e le bambine più piccole. Nei fatti siamo davanti ad una norma inaccettabile in cui la storicità della residenza, ovvero una condizione assolutamente irrilevante per il godimento di un diritto come quello riguardante gli interventi per l’infanzia, viene usato come fattore di esclusione e discriminazione» .

La storicità della residenza è un criterio che ad esempio la legge regionale per l’emergenza abitativa ha abolito. «Il Comune si deve adattare alle indicazioni regionali che valgono nell’edilizia popolare così come per altri ambiti; la residenza è un fatto occasionale e lo sanno le coppie di giovani precari e sottoposti ad una mobilità pazzesca» dice Auletta. Secondo la lista «non si tratta solo dell’ennesimo intervento di propaganda con cui si mira a colpire lo “straniero” , in realtà si colpiscono tutte le giovani coppie tentando di far valere meno il criterio del minor valore Issee rispetto al luogo in cui si abita o si è abitato». Auletta promette di dar battaglia in consiglio ed ha già investito della questione l’associazione “Altro Diritto” convenzionata con l’Anci. Lo scopo è quello di bloccare in punto di legge il prossimo provvedimento comunale. «Il Comune sta andando verso l’ennesimo danno erariale perché fioccheranno i ricorsi come avvenuto per il divieto della giunta leghista di iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo».

Auletta si riferisce all’ordinanza del Tribunale di Pisa che ha riconosciuto non solo la residenza al richiedente che ha fatto ricorso – difeso dall’avvocata Silvia Davini –, ma anche tutti quei diritti il cui esercizio è connesso con la residenza sul territorio, come le cure continuative, l’assistenza sociale e l’iscrizione ai centri per l’impiego. Già a marzo scorso, infatti dopo una mozione portata in consiglio comunale e bocciata dalla maggioranza, la coalizione Diritti in Comune aveva diffidato, allegando il parere legale dell’avvocato Andrea Callaioli, il sindaco e l’amministrazione comunale a iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo, anche sulla scia di una giurisprudenza univoca e chiara in materia. «Con questo tassello sulla premialità della residenza anche negli asili, la giunta leghista vorrebbe completare il quadro delle sue politiche discriminatorie ben sapendo di andare incontro a valanghe di ricorsi ed eventuali danni erariali che pagheremo tutti noi per le scelte della giunta leghista».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa