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Pisa, i vigili di quartiere fanno il debutto a Porta Fiorentina: "Più vicini alla gente"
Il primo turno degli agenti ieri pomeriggio in via Cattaneo. L’assessore: "Una risposta al comitato dei cittadini"
PISA. Hanno debuttato i vigili di quartiere. In via Cattaneo a Pisa, nel pomeriggio di marted' 3 novembre, l’ideale “taglio del nastro”. Hanno svolto il loro primo turno nella strada principale di Porta Fiorentina. Un quartiere storico della città. Da una parte la sede della Lega, dall’altra il circolo Leopolda del Pd. A ridosso di piazza Guerrazzi, la Stazione già sede del mercato ortofrutticolo. Il “Portone”, come lo conoscono i pisani, è cambiato tanto nel tempo. Meno pisanità e problematiche connesse alla microcriminalità che ora lo rendono uguale a tante altre zone della città.. Il Comune di Pisa dispone ora di tre coppie di vigili finanziati con risorse regionali per i primi tre anni. «Il servizio - spiega l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - fa parte di un progetto partito il 12 ottobre che prevede l’utilizzo di agenti con il compito di controllare in modo capillare il territorio, osservando ed ascoltando le varie problematiche dai cittadini e contrastare fenomeni di illegalità e disagio che incidono sulla vivibilità della comunità locale».
La scelta di via Cattaneo come punto d’avvio del progetto non è casuale. «Con l’utilizzo di questi agenti di prossimità in questa zona specifica della città - aggiunge Bonanno - abbiamo dato una risposta concreta a quelle che erano le richieste da parte della cittadinanza raccolte durante alcuni incontri con il comitato di cittadini di via Cattaneo che ci chiedevano specificatamente maggiori controlli e maggiore presenza della Polizia municipale in zona».
I vigili di quartiere si muovono «con un atteggiamento proattivo degli agenti nei confronti della cittadinanza», dice il comandante della Polizia municipale Michele Stefanelli. In pratica «anziché aspettare che sia il cittadino a rappresentare il problema si va incontro ai problemi anticipandoli. Quindi si interviene in loco concretamente sulle singole questioni cercando di dare risposte ancor prima che le criticità vengano sollevate». I vigili di quartiere hanno la consegna di raccogliere le informazioni dagli abitanti e dai commercianti del territorio a cui sono destinati, in modo da elaborare queste informazioni attraverso reparti specialistici ed intervenire in modo puntuale. I due principi cardine di questo progetto sono la presenza e l’ascolto, attraverso un rapporto costante ed un’interazione diretta con la cittadinanza».
Il progetto sostenuto dalla Regione prevede l’impiego dei vigili di prossimità un po’ in tutta l’area centrale della città. Quella parte di città che, si legge nel piano, «presenta caratteristiche di alta fruibilità da parte di soggetti eterogenei: residenti (nuclei di origine italiana e nuclei di origine straniera); esercizi commerciali e relativi proprietari e dipendenti; turisti (italiani e stranieri); studenti e personale delle Università; lavoratori dipendenti (residenti e pendolari)».
Proprio questa eterogeneità, si specifica nel progetto, «genera tensione sociale, dovendo far convivere nella medesima area il diritto allo svago, il diritto al libero commercio, il diritto alla quiete, alla tranquillità ed al riposo, il diritto al movimento, e dovendo tutelare il decoro del centro storico ed il patrimonio artistico-culturale nonché contrastare il degrado urbano. La tensione sociale che ne deriva influenza direttamente il livello di sicurezza percepita, nel senso che le varie categorie di fruitori dell’area lamentano tutti indistintamente una bassa percezione di sicurezza ed un’elevata percezione di degrado, peraltro alimentati da reati e da condotte illecite quali furti, rapine, scippi, spaccio e consumo di stupefacenti».
«Il servizio si potrà spostare - dice infatti l’assessore Bonanno - in base a quelle che sono le esigenze dei vari quartieri in determinati momenti. Partiamo da via Cattaneo, ma senz’altro i vigili di quartiere saranno utilizzati anche nelle vie adiacenti alla Stazione e in futuro anche in altre zone della città».
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