Il Tirreno

Pisa

il dietrofront 

Sovrintendenza, torna Muzzi: felice di poter riprendere il lavoro avviato

Il ministero cambia le scelte fatte dal precedente governo L’architetto passa a Siena ma prende anche la guida di Pisa ad interim

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PISA. Dietrofront. Alla guida della Sovrintendenza di Pisa torna l’architetto Andrea Muzzi. Dopo pochi mesi lascia l’incarico di Alessandria per andare a Siena, ma prendendosi anche (ad interim) di nuovo anche Pisa. Sorpresa, ma fino ad un certo punto. Arrivato ai ferri corti, in particolare per la questione delle bancarelle, con il governo leghista (centrale e locale), il ritorno a tempo arriva dopo il cambio di colore politico del ministero dei Beni culturali.

Un discorso che ha riguardato numerose nomine di sovrintendenti e non solo Muzzi. Il quale dice semplicemente: «Sono contento. Il ministero ha inteso procedere in questo senso, mi sembra una cosa giusta. L’importante è fare il bene degli istituti». Ma per il sovrintendente si tratta di una rivincita? «Non uso questa espressione. Sono felice, questo sì. Ho apprezzato che il direttore generale abbia avuto tanto interesse per le nostre nomine, con rinnovo di tutti gli interpelli. Ma non voglio parlare di rivincita. Un rientro “solo” ad interim? Non importa, ora mi va bene così».

La soddisfazione di Muzzi deriva soprattutto dalla consapevolezza «di avere ancora tanto da fare per il territorio», sottinteso non gli era stato permesso di andare avanti con il suo lavoro, peraltro non appena tagliato l’auspicato traguardo dell’inaugurazione del Museo delle antiche navi.

«Proprio per il Museo c’è ancora tanto da fare - dice Muzzi -. Dobbiamo anzitutto irrobustire la comunicazione. La struttura rappresenta veramente qualcosa di unico, un fatto eccezionale che deve essere conosciuto sempre di più». E poi «dobbiamo portare avanti le attività sul Camposanto monumentale dopo la sistemazione degli affreschi». Tra i risultati di cui Muzzi va più fiero «il reperimento di tutti i fondi necessari per il recupero della chiesa di San Francesco. Abbiamo anche installato il ponteggio di sicurezza, mentre i tempi relativi alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori non dipendono da noi». E il nodo delle bancarelle? «Avremo modo di riparlarne». —

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