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Zambito candidata, la sfida degli zingarettiani

Carlo Venturini
Zambito candidata, la sfida degli zingarettiani

Una parte del Pd respinge la proposta del commissario di convergere su Del Torto: verso il congresso senza unitarietà

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PISA. L’ex assessore Ylenia Zambito si propone ufficialmente alla guida del Pd cittadino come esponente di una parte maggioritaria della mozione Zingaretti. La sua candidatura è stata presentata da Andrea Ferrante, alla presenza di Fabrizio Cerri, al circolo di Porta a Mare all'indomani di un’assemblea notturna partecipatissima indetta dal commissario Marco Simiani, che invece aveva individuato il candidato unitario e di garanzia in Ranieri Del Torto, già presidente del consiglio comunale nel secondo mandato da sindaco di Marco Filippeschi. L’assemblea però, erano presenti circa 120 iscritti al Pd, sembra abbia smontato pezzo per pezzo questo tentativo unitario.

Zambito ha presentato il suo programma fatto di punti fermi, «ma ho lasciato - aggiunge - molte pagine bianche che possono e devono essere arricchite da tutti gli iscritti. Con un programma chiaro e condiviso non ci sono spazi per gli individualismi». Se Simiani auspicava di arrivare ad un congresso unitario sul candidato all’Unione comunale, la candidatura di Zambito spariglia le carte anche perché esistono, ci sono e devono ancora dire la loro i post renziani della corrente Martina, oltre agli stessi zingarettiani che contano in provincia ed in regione perché l’elezione del futuro segretario cittadino del Pd smuove i listini dello scacchiere dei candidati (quattro donne e quattro uomini) alle prossime elezioni regionali.

Insomma la candidatura di Zambito può essere vista anche come una fuga in avanti verso un congresso che va alla conta. L’ex assessore vuole ricucire lo strappo tra la comunità ed il Pd rivolgendosi non solo alle periferie, ma anche a quei nuovi movimenti come le “sardine” ed i Fridays for future in cerca di una rappresentanza politica di sinistra riformata e rinnovata. «Parteciperò come cittadina alla manifestazione pisana delle sardine. Noi abbiamo la capacità di ascoltare quelle istanze che sono ancora alla ricerca di una rappresentatività politica. E dopo averle ascoltate, dopo aver partecipato, vogliamo proporre a quei movimenti la nostra visione della città». Zambito dunque entra in punta di piedi in quei movimenti giovanili che hanno riempito le piazze ed al tempo stesso sceglie la sede del circolo di Porta a Mare in maniera simbolica. «È un circolo storico ed è di periferia. Da qui lancio la mia candidatura per una città che deve respirare un futuro diverso da quei programmi puramente ideologici e di spicciola quotidianità del governo leghista di Conti». La neo candidata dunque si pone un obiettivo molto ambizioso perché guarda all’interno del partito per aprirsi alle piazze ed alle periferie. «Tutti conosciamo lo spessore politico di Ylenia Zambito - dice Ferrante - e con quanta sincera passione porti avanti i progetti in cui crede sia a livello politico che sociale e professionale.

«È necessario ed urgente - conclude Zambito - percorrere la strada di una politica con la P maiuscola che guardi alle istanze del lavoro, dell’ambiente, della giustizia sociale ed a una rinnovata e ritrovata umanità». —

Carlo Venturini

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