Il Tirreno

Pisa

Costituzione e tricolore in regalo alla Festa dei nuovi diciottenni

Sara Venchiarutti

Gremita la sala ex Merci della Camera di Commercio per l’iniziativa voluta dal Comune con il sostegno del Tirreno

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«La Costituzione non è una macchina che va avanti da sola, ma necessita di combustibile. Il combustibile è l’impegno, la volontà e la responsabilità di volerne attuare i valori».

E ieri è stata la Festa dei diciottenni, ospitata nella sala ex Merci della Camera di Commercio, a mettere il combustibile. L’iniziativa, alla sua prima edizione, è stata promossa ed organizzata dal Comune di Pisa in collaborazione con il quotidiano Il Tirreno. Ma sono diverse le realtà istituzionali che hanno partecipato all’evento, dalla questura alla prefettura, fino all’Università di Pisa. Tanti i neo diciottenni, qualcuno accompagnato dalla propria famiglia, che hanno voluto partecipare a quello che è stato un momento di festa, ma anche di riflessione su cosa significhi avere 18 anni. La maggiore età è un traguardo atteso, ma è anche il momento in cui si diventa cittadini, acquisendo un ruolo attivo all’interno della comunità. «L’amministrazione ha fortemente voluto la prima edizione di una festa che celebra un momento importante, un’assunzione di doveri – ha affermato la vicesindaca Raffaella Bonsangue –. Per questo i suoi temi fondamentali sono la responsabilità, la consapevolezza, la capacità di formulare un criterio di giudizio critico sui temi dell’attualità. Solo così la politica tornerà ad essere il luogo in cui si può essere partecipi delle decisioni».

Sono stati tanti i temi affrontati nel corso del pomeriggio: dalla difficoltà di informarsi correttamente nell’era dei social all’indifferenza dei giovani nei confronti di una politica sempre più degenerata e lontana dal dare il buon esempio. Ma la grande protagonista, oltre ai ragazzi, è stata la Costituzione. Alla nostra Carta costituzionale era dedicato l’intervento di Andrea Pertici, professore di Diritto Costituzionale dell’Università di Pisa, che ha ripercorso i valori ispiratori di quelle «regole che ci proteggono, che scriviamo da sobri per quando saremo ubriachi». E sono stati proprio i giovani ad aver contribuito alla realizzazione della nostra Costituzione. Come ha ricordato Pertici, «la Costituzione è stato il frutto del lavoro di molti giovani, sia indirettamente, con la Liberazione, sia all’interno dell’Assemblea costituente. La Costituzione, di cui i giovani stati autori e destinatari, è ancora il perimetro comune per il confronto di tutti».

Sostegno all’iniziativa anche da parte del commissario Sandra Orsini, in rappresentanza della questura di Pisa, e dal viceprefetto vicario Nicola De Stefano, che ha sottolineato come «la Costituzione ha formato la società in cui stiamo vivendo. Si tratta di un insieme di valori dalla ricchezza inestimabile, e le istituzioni sono uno strumento di garanzia per la comunità, non qualcosa di lontano o diverso».

A moderare l’evento il giornalista Cristiano Marcacci, capo area dell’edizione di Pisa-Pontedera de Il Tirreno. «Abbiamo voluto associare la consegna della Costituzione ad una riflessione su cosa significhi essere cittadini oggi – ha sottolineato Marcacci –. L’insegnamento degli adulti dovrebbe essere quello di pensare con la propria testa, di riflettere e di seguire convintamente la propria strada».

Oltre ad una copia della Costituzione e dell’edizione del quotidiano, ad ogni neo diciottenne sono stati regalati una borraccia con il logo pisano e una bandiera tricolore. A seguire un aperitivo analcolico accompagnato da musica e dj-set. —



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