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Pisa

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Difetto nella consolle di bordo, bloccati in garage sette autobus

Danilo Renzullo
Alcuni autobus della Ctt nord
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Alcuni autobus della Ctt nord

Cancellate decine di corse solamente nella giornata di ieri. Sindacati di nuovo sul piede di guerra

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PISA. Un tasto premuto per sbaglio “inchioda” l’autobus. Decine di passeggeri sbalzati in avanti improvvisamente. Qualcuno è riuscito ad aggrapparsi ai sostegni, altri ai “compagni di viaggio”. Un imprevisto, dall’epilogo fortunatamente senza feriti, che ha fatto emergere un malfunzionamento ad almeno sette autobus della Ctt Nord.

Dopo alcuni interventi di manutenzione, un tasto (“test”, che serve a verificare la funzionalità di tutte le spie) della consolle di bordo ha improvvisamente modificato la sua funzione trasformandosi in una sorta di freno a mano. Se azionato, il tasto blocca improvvisamente la corsa dell’autobus mettendo a rischio utenti e passeggeri. Un difetto che ha costretto l’azienda a bloccare nei box i sette autobus. Uno stop forzato che ieri mattina ha provocato la cancellazione di decine di corse.

«È l’ennesimo problema derivante dalle scarse manutenzioni e da un parco mezzi vetusto», la critica dei sindacati che chiedono maggiori misure di sicurezza per il personale e per i viaggiatori e di materializzare un piano straordinario di manutenzioni per tutti i veicoli della flotta.

Venerdì 29 novembre, intanto, i dipendenti della Ctt Nord incrociano per quattro ore le braccia nell’ambito di uno sciopero proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara per contestare i processi di esternalizzazione messi in campo dall’azienda di trasporti. A Pisa e provincia i bus si sono fermati dalle 12 alle 16.

«Ctt Nord si nasconde sempre dietro l’alibi dell’incertezza della gara regionale quando non vuole discutere di argomenti che non reputa “interessanti”, ovvero economicamente vantaggiosi – accusano i rappresentanti dei lavoratori –. Non ci è stata data la possibilità di poter discutere della bozza di accordo per l’applicazione del contratto integrativo, né del maggior carico lavorativo legato a vari aspetti. L’azienda non ha però trovato ostacoli nel firmare accordi con ditte esterne per alcune lavorazioni, dalle officine alle biglietterie. Nelle officine di Pisa ci sono ditte esterne che eseguono lavori sugli autobus: perché invece di affidare le lavorazioni all’esterno non si rinforza il settore tecnico attraverso assunzioni o con la formazione del personale già presente?», si chiedono i sindacati che invitano la società a reinternalizzare determinate lavorazioni anche per “occupare” i lavoratori dichiarati momentaneamente inidonei alla guida (attualmente sono una decina) costretti a casa con metà della retribuzione prevista. «Nessuna delle nostre proposte fatte ai vari tavoli è stata presa in considerazione», concludono le rappresentanze sindacali chiedendo ai soci pubblici della Ctt Nord (i Comuni in particolare) di farsi parte attiva nelle varie vertenze interne. —

Danilo Renzullo
 

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