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Automobilisti e operatori a rischio: Ziello “interroga” la ministra Lamorgese

Cristiano Marcacci
Automobilisti e operatori a rischio: Ziello “interroga” la ministra Lamorgese

Il deputato della Lega chiede una più omogenea distribuzione degli organici tra le varie sezioni toscane

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Il sistema dei soccorsi serali e notturni in Fi-Pi-Li non può fare a meno del coordinamento della Polizia stradale. Ne va della sicurezza e dell’incolumità degli automobilisti.

Il deputato leghista Edoardo Ziello raccoglie immediatamente il grido d’allarme dei sindacati e fa appello al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, alla quale si rivolge con un’interrogazione parlamentare.

«Al competente dipartimento regionale – afferma l’onorevole Ziello – sono state da tempo segnalate diverse criticità relative alle carenze di personale, con riguardo, in particolare, all’annunciata necessità di una prossima assegnazione di un ulteriore turno da svolgersi sulla tratta stradale di grande comunicazione Fi-Pi-Li, il cosiddetto “quarto turno”, e alla possibile chiusura della sala operativa della sezione pisana della Polizia stradale nei quadranti serale e notturno, lasciando così la caserma sguarnita, senza un piantone. Peraltro, il quarto turno venne tolto nel 2014 proprio a causa della carenza di personale e ora, a distanza di qualche anno, con un organico della sezione inferiore rispetto al 2014, verrebbe nuovamente aggiunto, con carichi di lavoro quindi che non sarebbero assolutamente distribuiti in modo omogeneo. Anche se recentemente sono state assegnate otto unità del ruolo ordinario e due unità del ruolo tecnico, a fronte di tre pensionamenti dal 2017 al 31 dicembre 2019 e di altri 5 alla data del 31 dicembre 2021, va precisato che il personale del ruolo tecnico non può essere impiegato di pattuglia. Se si aggiunge il personale solo parzialmente idoneo al servizio di polizia e il personale con la qualifica di ispettore, il personale che rimane a disposizione per il quarto turno è assolutamente esiguo per poter svolgere il servizio con la dovuta serenità».

Secondo Ziello, la chiusura serale e notturna della sala operativa si trasformerebbe in un pericoloso decremento dei parametri di sicurezza, sia per gli operatori che per gli automobilisti. «Nella sezione di Pisa – aggiunge Ziello – vi è anche personale che alloggia all’interno e l'operatore della sala operativa, in caso ad esempio di incendio nelle ore notturne, ha compiti ben precisi, tra i quali la gestione dell'emergenza, lo sblocco delle porte carraie ecc.. Inoltre, va ricordato che la stessa sala operativa funge da coordinamento nell’intero territorio provinciale per tutte le forze di polizia in caso di emergenze dovute anche a calamità naturali».

Ricordando il precedente del 2011, quando fu chiusa la sezione della Polizia stradale di Volterra inviando a Pisa un solo dipendente di quella stessa sezione, il deputato leghista chiede ora al ministro Lamorgese una distribuzione più omogenea e rotativa dei nuovi carichi di lavoro sulle sezioni limitrofe che hanno un organico più consistente e che possono contare anche sui distaccamenti che la Polizia stradale di Pisa, invece, non ha.

Se da un lato le risorse vengono ridotte, dall’altro vengono impiegate per far diventare la sede della sezione pisana della Polizia stradale una sorta di bunker, il cui accesso avviene tramite una vera e propria schedatura, anche per gli stessi agenti che ci lavorano. Il nuovo cancello d’ingresso è di ultimissima generazione: oltre ad essere dotato di telecamere ha il rilevatore di impronte digitali, che gli stessi agenti devono obbligatoriamente utilizzare per poter entrare. «In questo modo – rileva l’onorevole Ziello – è stata burocratizzata ancor di più la struttura. Addirittura, se un agente ha bisogno di entrare fuori del proprio orario di servizio deve presentare anche un’opportuna motivazione». —



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