Il Tirreno

Pisa

manifestazione contro la guerra davanti alla leopolda 

Presidio anarchico contro il Job Meeting e il traffico va in tilt

Presidio anarchico contro il Job Meeting e il traffico va in tilt

Piazza Guerrazzi chiusa, auto deviate e lunghe code La protesta contro le aziende del settore difesa e sicurezza

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PISA. Grandi disagi alla circolazione delle auto e dei mezzi pubblici a Pisa, ieri mattina, per la chiusura al traffico di piazza Guerrazzi, dove si è svolto un presidio di protesta contro delle aziende presenti all’interno della Stazione Leopolda per la manifestazione Job Meeting. Il sit-in è stato organizzato da gruppi anarchici, collettivi e antagonisti.

Di fatto, la circolazione in piazza Guerrazzi ha subìto un drastico cambiamento con la chiusura di parte dell’anello che rappresenta uno degli snodi più importanti della viabilità del centro cittadino. Code per chi arrivava dall’area di via Cattaneo e da viale Bonaini o via Fratti.

Polizia municipale a dirigere il traffico e agenti della polizia di Stato a tenere sotto controllo i manifestanti per garantire l’ordine pubblico agli organizzatori del Job Meeting alla Leopolda e ai partecipanti all’evento per la ricerca di un posto di lavoro in un appuntamento organizzato in collaborazione con l’Università di Pisa.

La protesta degli anarchici è stata indirizzata verso imprese come Leonardo, che si occupa di aerospazio, difesa e sicurezza e che, secondo un volantino distribuito al presidio, è la «principale produttrice di armi in Italia e tra le più grandi in Europa»; Accenture, una multinazionale di consulenza di direzione e strategica, servizi tecnologici e outsourcing con sede principale negli Stati Uniti e legale a Dublino che «fornisce tecnologie per aerei da guerra, tra le sue invenzioni spiccano sistemi di riconoscimento biometrico destinati al controllo delle persone migranti»; Pwc, società polacca di droni che, secondo gli anarchici, sarebbero «per uso militare e tecnologie per il controllo sociale»; Pierburg Rheinmetall Automotive, la divisione automotive della società madre Rheinmetall che, in base a quanto spiegato nel volantino distribuito in piazza Guerrazzi, sarebbe l’azienda leader in Germania «nella produzione di armamenti».

Eventi come questo, in base a quanto scritto dai manifestanti, «dimostrano chiaramente lo stretto rapporto tra universo militare e quello civile. Lo dimostra il Job Meeting dove l’industria bellica e del controllo sociale incontra gli studenti. Lo dimostrano le centinaia di progetti di alternanza scuola-lavoro nelle scuole superiori che forniscono manovalanza gratuita alle forze armate; lo dimostra la militarizzazione di strade, frontiere, mari e luoghi di socialità. Tutto viene taciuto, giustificato o rinominato in modo meno esplicito». —

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