Sicurezza
Sotto processo per furto la sorella del teste Gozi
pisa. Un vecchio episodio di furto di carta credito con relativo utilizzo dei fondi disponibili nel plafond del legittimo proprietario. Che aveva poi denunciato l’uso fraudolento della carta.
L’episodio ridale al 2015 e con l’accusa di furto aggravato e utilizzo illecito della carta di credito è finita a processo Roberta Gozi, 49 anni, originaria di Reggio Emilia e sorella di Loris, il giostraio sinti entrato come testimone principale e credibile, dal primo grado alla Cassazione, nel caso Ragusa.
È grazie al racconto di Gozi che il marito dell’imprenditrice di Gello, Antonio Logli, alla fine è stato prima indagato e poi condannato a 20 anni per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie Roberta. Ora il fascicolo processuale ha un altro nome nella sua intestazione, quello che porta il nome della sorella di Gozi (anche lui con un passaggio in carcere e detenzione domiciliare per una vecchia condanna per furto aggravato, ndr), accusata di aver sottratto una carta di credito aver fatto shopping a spese altrui. Il processo si celebra davanti al giudice Antonella Frizilio. —
P.B.
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