Il Tirreno

Pisa

Il sogno di Jo ora è più vicino, prima operazione il 18 di marzo

Donatella Lascar
Il sogno di Jo ora è più vicino, prima operazione il 18 di marzo

La piccola volerà in Florida con la famiglia e ci resterà 8 mesi. Continua la raccolta fondi per raggiungere la cifra necessaria

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PISA. I sogni e le speranze di Jo stanno per diventare una realtà. Il prossimo 18 marzo infatti, la piccola tirrenese farà il primo intervento negli Stati Uniti.

La piccola Jo è affetta da una rara malformazione congenita, la emimelia, che comporta la mancanza di uno o più segmenti ossei degli arti e questi interventi sono l’unica possibilità per farla camminare. In realtà, si tratta di due interventi in contemporanea su entrambe le gambe. Trascorsi quattro mesi, sarà sottoposta nuovamente ad un intervento questa volta però, solo alla gamba destra. In Italia infatti, la diagnosi era stata impietosa, l’unica soluzione sarebbe stata l’amputazione. Ora è di nuovo tutto in gioco ma questo anche grazie alla solidarietà di tantissime persone che si sono adoprate per raccogliere i fondi necessari.

Al momento sono stati raccolti 260mila euro e per affrontare le spese di questi primi interventi, del soggiorno e dei voli aerei ne occorrono 250mila ma la cifra totale necessaria per completare l’iter è di 500mila. «Questa è una facilitazione che c’ha dato l’istituto Poley dove la bambina verrà operata – spiega il nonno Maurizio -. Perché, quando a settembre abbiamo portato la piccola alla prima visita in Polonia e abbiamo detto al professore che l’avrebbe operata, che prima di avere l’intera cifra sarebbe trascorso almeno un altro anno, ha deciso di effettuare comunque i primi due interventi. Con Jo partiranno mamma Irene, papà Luca e zia Elisa, l’unica che rimarrà a dare una mano a Irene per una quindicina di giorni, tutti gli altri torneranno in Italia dopo 8 mesi. Lunedì abbiamo ritirato i passaporti e adesso stiamo cercando una casa dove stare per tutto il tempo necessario e mia figlia e mio genere invece, si stanno occupando di avere anche la patente internazionale. Sono veramente tante le cose a cui pensare ma ci consola il fatto di sapere che dopo otto mesi la bambina sarà in piedi e finalmente potremo pensare a mandarla anche all’asilo per socializzare maggiormente con gli altri bambini. Devo dire che c’è stata una gara di solidarietà per Jo da parte di tutti. C’era uno spettacolo anche ieri sera al palazzo dei congressi con vari artisti come Graziano Salvadori e Jonathan Canini, intitolato “Una risata per Jo” e organizzato dalla Kinzika Group che sta collaborando con grande impegno. E poi tante persone hanno donato spontaneamente in privato senza partecipare ad alcun evento solo per il fatto di essere venuta a conoscenza della storia di Jo. Anche i parrocchiani di Tirrenia non si risparmiano con varie iniziative». «Devo dire - continua - che ogni giorno sono sempre più stupefatto della generosità della gente. Se penso che a giugno, quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo solo 2mila euro, è da non credere quanto siamo riusciti a fare in così pochi mesi grazie all’aiuto di tutti».

Tantissimi gli eventi ancora in programma in tutta la Toscana: a Lucca, Prato, Viareggio, il concerto di Manuel Aspidi a Livorno e uno addirittura a Torino, organizzato da una signora del fan club de Il Volo, Lorella Abbà che, visto l’appello del celebre trio, ha contattato la famiglia di Jo ed è nata una collaborazione da cui è scaturito un evento per Natale.

Negli otto mesi che la piccola Jo rimarrà in Florida, la famiglia conta di poter raggiungere la cifra mancante ai 500mila euro infatti, durante tutta la prossima estate, l’associazione “I sogni di Jo” potrà partecipare ai vari eventi che verranno organizzati sul litorale e sostenuti dall’amministrazione pisana e anche a quelli sostenuti dal Comune di Livorno. —
 

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