I giovani tornano in piazza Corteo e presidio davanti a Eni
Domani il nuovo sciopero globale per il clima che coinvolgerà studenti e cittadini a Pisa. In primo piano il tema della necessità di abbandonare i combustibili fossili
PISA. Di nuovo in piazza per l’ambiente. Il movimento Fridays for future si mobilita, ancora una volta, anche a Pisa. Con due appuntamenti domani mattina (venerdì 29 novembre): alle 9 in Piazza XX Settembre e a seguire un presidio alla raffineria di Stagno. «Sarà un appuntamento speciale, poiché precederà di pochi giorni l'apertura dei lavori della Cop25 di Madrid, la Conferenza delle Parti nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - spiegano i promotori - in cui i governi si coordinano a livello mondiale, insieme a rappresentanti del mondo imprenditoriale, delle organizzazioni internazionali, dei gruppi d'interesse, e delle associazioni, per sviluppare strategie contro il riscaldamento globale e i suoi effetti».
«Ricordiamo tuttavia – dice Giacomo Movalli, Fridays For Future Pisa - come gli accordi della Cop di Parigi di quattro anni fa (novembre 2015), che si impegnavano a mantenere l'aumento delle temperature al di sotto dei 2° rispetto ai livelli pre-industriali, siano stati tragicamente smentiti dai fatti». A livello globale la riduzione delle emissioni è tutt'altro che cominciata. Nel 2018 il tasso di emissioni dovute alle fonti fossili dell'energia ha toccato il suo massimo storico (33 miliardi di tonnellate), con un aumento dell'1,7% rispetto all'anno precedente.
«I giganti mondiali degli idrocarburi (Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita) – aggiunge Eleonora Macchia, Fridays For Future Pisa - sminuiscono sistematicamente i dati della comunità scientifica internazionale, mentre l'Unione Europa si può vantare della sua effettiva riduzione di anidride carbonica soltanto a costo di delocalizzare in Cina, India o altri paesi orientali la produzione di energia e merci. Le mobilitazioni di Fridays for future si propongono di irrompere nella discussione, portando la forza, la freschezza e l'intelligenza di un movimento sociale globale che chiede a gran voce l’applicazione dell’unica soluzione possibile per la riduzione delle emissioni: l'abbandono dei combustibili fossili e una transizione verso le fonti rinnovabili finanziata dai principali responsabili economici del collasso del Pianeta».
Il ritrovo venerdì mattina è alle 9 in piazza XX settembre per poi proseguire per le vie del centro città. «È prevista la partecipazione di giovanissimi delle scuole elementari e medie - spiegano - degli studenti delle scuole superiori che hanno riempito i cortei nei precedenti scioperi climatici, e che stanno subendo sulla propria pelle infiltrazioni d'acqua e malfunzionamenti presso gli edifici scolastici in queste settimane di piogge torrentizie. Ma anche degli studenti universitari, che martedì si sono riuniti in una assemblea preliminare di ateneo. Accanto a loro, gli insegnanti, e tanti altri lavoratori e cittadini».
«Per quest’occasione speciale – conclude Eleonora - il “venerdì per il futuro” si prolungherà anche nel pomeriggio, con un presidio alle 14, di fronte alla raffineria Eni di Stagno (Livorno), uno dei principali stabilimenti di lavorazione del greggio di Eni in Italia». —
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