«In centro non mancano le case ma spazi sociali, cinema e teatri»
PISA. «Un gran bel regalo della giunta Conti al partito della rendita, un comodo apripista per ulteriori operazioni speculative che nulla hanno a che fare con gli interessi pubblici e con i bisogni dei cittadini e delle cittadine». Così Francesco Auletta, capogruppo in consiglio comunale di Diritti in comune, sulla variante relativa all’edificio ex Ariston di via Turati, nel quartiere di San Martino.
«Con la variante si prevede infatti - prosegue Auletta - di realizzare due piani di parcheggi (per 62 posti) e tre di appartamenti (20 in tutto): la quasi totalità dei parcheggi saranno quindi utilizzati dai nuovi residenti ed i posti auto aggiuntivi saranno davvero pochi. In compenso si realizzeranno nuove case appiccicate a quelle esistenti e si sarà persa un’occasione di riqualificare gli spazi pubblici circostanti».
Secondo l’esponente di Diritti in comune, «con questa delibera la destra rilancia così la realizzazione di nuove residenze in centro storico, quando il problema in città è esattamente l’opposto: non mancano le case a Pisa, ma ce ne sono migliaia lasciate volutamente sfitte per drogare il mercato degli affitti. Però, anche su questo, la destra è pienamente schierata dalla parte dei proprietari, non degli inquilini: nessuna politica fiscale che colpisca lo sfitto e il mercato nero, nessun controllo da parte della Polizia municipale, nessuna proposta per rimettere a canoni agevolati gli appartamenti prima sfitti».
«La giunta leghista - aggiunge Auletta - pensa che riqualificare gli spazi urbani si faccia con nuove residenze, mentre in città i bisogni sono altri, a partire dalla mancanza di spazi sociali, culturali e di incontro, come sale cinematografiche e teatri. Anche in questo caso nessuna politica è stata fatta per promuovere davvero le esperienze innovative in ambito artistico-culturale. Né si è agito per far sì che nello spazio dell’ex Ariston ritornasse un cinema o nascesse un centro culturale polifunzionale legato al cinema».
Voto contrario anche da parte del Partito democratico, come spiega il consigliere Matteo Trapani, «perché invece di provare ad unire un legittimo investimento privato, ricavandone magari anche un piccolo spazio per tutta la città, all’utilizzo di quell’area per alleggerire il parcheggio su strada dei residenti dei commercianti del centro, si decide di cementificare ancora e costruire solamente nuove abitazioni in centro».
«Nei prossimi anni - prosegue Trapani - vorrei una Pisa meno immobile, meno concentrata sulle sole nuove abitazioni e più attenta a riorganizzare e ripensare la viabilità, il trasporto sostenibile fino in centro, i parchi già in previsione, lo sviluppo della costa e del turismo in città nella sinergia con le altre province limitrofe, la cura dell’ambiente e delle grandi risorse che troviamo sul nostro territorio, alcune scelte coraggiose per la viabilità urbana, un forte incentivo alla riorganizzazione sociale di molti servizi. Una netta scelta di discontinuità di una Pisa che sembra sempre più isolata ed immobile». —
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